Chi è Jim Bridenstine, il nuovo direttore della Nasa di Trump che nega il cambiamento climatico

Si oppose agli accordi di Parigi, c'è chi l'ha definito "potenzialmente devastante", e sarà il primo a non avere alcuna competenza specifica

Chi è Jim Bridenstine, il nuovo direttore della Nasa di Trump che nega il cambiamento climatico
(Wikipedia)
Jim Bridenstine
Donald Trump ha deciso chi guiderà la Nasa sotto il suo mandato. La Casa Bianca ha annunciato, dopo un'anticipazione del sito web NasaWatch, che il tredicesimo amministratore dell'ente statunitense per le attività spaziali e aeronautiche sarà il deputato Jim Bridenstine, rappresentante dell'Oklahoma in Parlamento. 
 

Il primo capo della Nasa senza competenze specifiche

La decisione ha fatto storcere il naso a molti e il suo curriculum non ha soddisfatto la comunità scientifica. Bridenstine è il primo amministratore dell'ente a non avere nessuna specifica competenza in ambito scientifico, come riportato da Newsweek. In passato ha servito nella riserva della Marina statunitense ed è stato direttore del Planetario di Tulsa.
 

Si oppose agli accordi di Parigi sul clima

Ma a togliere il sonno agli scienziati è soprattutto il fatto che Bridenstine, in qualità di parlamentare, sieda nella Commissione per Scienza, Spazio e Tecnologia, che nel 2015 si oppose all'accordo sul clima di Parigi. Risale al giugno del 2013 un suo intervento nel quale accusava l'amministrazione Obama di dedicare troppe risorse economiche al problema dei cambiamenti climatici. "Le temperature globali hanno smesso di salire dieci anni fa" disse.
 

Bridenstine è "potenzialmente devastante per il programma spaziale"

Le critiche alla decisione di Trump non arrivano soltanto dallo schieramento dei Democratici. Anche il Senatore Marco Rubio è entrato nel merito della nomina di Bridenstine, definendola "potenzialmente devastante per il programma spaziale". L'obiezione più frequente nei confronti di questa decisione deriva dal fatto che Bridenstine è da sempre un sostenitore dell'attività aerospaziale per fini commerciali piuttosto che di ricerca scientifica.

Il suo background da economista fa temere che il nuovo amministratore della Nasa sarà molto più incline a riprendere l'esplorazione lunare - e aprire nuove possibilità nell'ambito del mercato aerospaziale - che non a investire le risorse della Nasa nell'esplorazione dello Spazio, fanno temere a una svolta poco scientifica dell'agenzia. 
 

Carrozza: "Abbiamo fatto una scelta migliore noi in Italia"

Sul tema si è espressa anche Maria Chiara Carrozza, parlamentare, ex ministro dell'Istruzione e consulente per l'ingegneria nello European Research Council: "l'unica cosa che posso dire è che in Italia abbiamo scelto la professionalità e l'eccellente curriculum di Roberto Battiston per guidare l'Agenzia Spaziale Italiana" ha detto all'AGi, "Evidentemente abbiamo fatto meglio degli Stati Uniti". 


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