È morto il padre della cultura Hippie

Paul Krassner aveva 87 anni. Lui e i suoi hippies furono in grado di turbare l'America benpensante con le loro iniziative e provocazioni 

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FREDERICK M. BROWN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP
Paul Krassner

È stato il padre della cultura Hippie, anarchico, radicale, irriverente, pionere culturale. Paul Krassner è scomparso domenica nella sua casa di Desert Hot Spring in California. Aveva 87 anni.

Negli anni Sessanta è stato uno dei protagonisti della scena culturale americana: lui e i suoi hippies turbarono l'America benpensante con le loro provocazioni, dalla nomina di un maiale a presidente alla pioggia di dollari sul pavimento della Borsa di New York. Insieme ai Merry Pranksters, "gli allegri irriverenti", girò gli Stati Uniti su un pullman che marciava a gasolio e Lsd.

Ma Krassner non era solo un provocatore, era anche una mente raffinata e visionaria. Con Jerry Rubin e Abbie Hoffman fondò il movimento Yippie conosciuto anche come Youth International Party che divenne fenomeno globale per poi esaurirsi dopo una decina d'anni. Mentre gli altri finirono quasi nell'anonimato, Krassner si affermò come giornalista, attore e umorista.

Intervistò molte celebrità, a cominciare da Norman Mailer e Lenny Bruce, e pubblicò libri di controcultura sull'oscenità.Tra le sue provocazioni, il disegno per celebrare la morte di Walt Disney nel '66. In quell'occasione prese i personaggi più famosi creati dal re del cartoon e li disegnò impegnati in scene di sesso.

A sei anni era un virtuoso di violino, ma abbandonò la musica presto. "Avevo davvero tecnica per suonare, ma mi appassionava di più far ridere la gente". Krassner ha sempre ricordato con orgoglio quando, all'inizio degli anni Sessanta, mentre l'aborto era pratica considerata illegale in molti stati, lui aveva messo in piedi un servizio clandestino per aiutare le donne a abortire. "Fu un momento importante della mia vita - ha ricordato - perché passai dall'essere un umorista a un attivista". 



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