In cosa consiste il nuovo arsenale di Putin, che però nessuno finora ha visto

Il presidente russo ha dato notizia di alcuni nuovi vettori di ordigni nucleari, ma per ora restano molti dubbi. A partire da quelli del Pentagono

In cosa consiste il nuovo arsenale di Putin, che però nessuno finora ha visto
 (Afp)
 Alcuni missili dell'esercito russo

Vladimir Putin ha lanciato una nuova corsa alle armi degna della Guerra Fredda. Il presidente russo ha dato notizia di alcuni nuovi vettori di ordigni nucleari in grado, ha sostenuto il presidente russo, di bucare qualsiasi scudo anti-missile americano. Armi che però nessuno ha visto e sulla cui invulnerabilità, vantata da Putin, restano dei dubbi, a partire da quelli del Pentagono. Anche perché ad accompagnare la presentazione di Putin, sono stati mostrate solo animazioni con l'aggiunta di immagini di repertorio, il cui dato politicamente significativo è che tutti i 'video' mostravano come l'obiettivo finale delle nuove armi fossero sempre e comunque gli Stati Uniti, a prescindere dal punto di lancio o dalla traiettoria.

Il missile RS-26 Rubezh o Avangard

In grado di volare a velocità ipersoniche (oltre 20 volte la velocità del suono, pari a 24,500 km/h) che trasporta più testate nucleari indipendenti (in grado di colpire diversi bersagli) montate su cosiddetti "veicoli di rientro (nell'atmosfera) manovrabili" o Marv. L'Avangard ha una gittata accertata di 5.800 km ma secondo i russi supera gli 11.000 cosa che lo rende un vettore "intercontinentale" (Icbm) e non a "raggio intermedio" (Irbm)

Il Kinzhal

Un missile ipersonico, il Kinzhal, trasportato da caccia-bombardieri come il Mig-31 "Foxhound", già testato a dicembre del 2017, che vola a 10 volte la velocità del suono Mach 10 in grado si cambiare traiettoria repentinamente in grado di 'bucare' ogni attuale e futuro sistema di difesa. A differenza del missile RS-26 Rubezh o Avangard, questo però ha una gittata limitata ad "oltre 2.000 km" (raggio medio o Mrbm).

Un missile da crociera

Un missile da 'crociera' "a propulsione nucleare" (una tecnologia che venne sperimentata nel 1954 e abbandonata 7 anni dopo dagli Stati Uniti nel cosiddetto Progetto Plutone che doveva sviluppare un reattore così piccolo da essere montato su un missile, che potenzialmente avrebbe operato per mesi, sganciato da un aereo prima di ricevere l'impulso per colpire l'obiettivo. Battezzato SLAM, 'Supersonic Low Altitude Missile' non superò mai la fase di test a terra) in grado di volare senza limiti a bassissime altitudini seguendo l'andamento del terreno e di cambiare ripetutamente traiettoria.

Il Kanyion

Lo 'Status-6 AUV', nome in codice Kanyion, è un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile, non intercettabile in alcun modo da alcun tipo di difesa in grado di trasportare un singolo ordigno della potenza 'monstrè di 100 megatoni, della cui esistenza Washington si parla dal 2016. Il Kanyon, se fosse effettivamente operativo, sarebbe l'Arma finale. è progettato per esplodere poco a largo delle coste nemiche (Usa in primis ma Occidentali) per creare uno tsunami artificiale, ossia un'onda anomale di 500 metri di altezza, un'enorme muro di acqua altamente contaminata al cobalto-60. Ciò che non sarebbe distrutto dalla potenza in sè dell'onda, sarebbe contaminato per anni dalla radioattività sprigionata dalla deflagrazione sottomarina.

Il Kanyon oltre ad essere di una potenza senza pari, non può essere fermato: non esistono sistemi anti-missile (come nel caso di un Icbm), o sottomarini in grado di rilevarlo perché dal punto di vista marino è 'stealth', ossia invisibile acusticamente ai rilevatori sonar e alle boe acustiche sparse sul fondo degli oceani. Privo di equipaggio, può raggiungere una profondità di 1.000 metri (dove i sottomarini d'attacco (quelli che affondano altri sottomarini) Usa non possono arrivare, può viaggiare a 56 nodi (100 km/h) e può colpire un'obiettivo a ben 10.000 km di distanza, come un missile intercontinentale Icbm, ma sotto il pelo dell'acqua, e quindi non rilevabile in alcun modo.

Il Kanyon sarebbe stato progetto per essere trasportato e lanciato dagli ultimi sottomarini russi della classe Oscar, il Belgorod, ed il Khabarovsk, della classe Yasen. Ognuno dei due grandi sottomarini potrebbe portare fino a 4 Kanyon. - da ultimo Putin si è vantato di un missile già noto dalla fine del 2016 che ha come caratteristica di essere l'Icbm più potente del mondo russo: RS-28 'Sarmat', denominato impropriamente dalla stampa 'Satan-2', perchè andrà a sostituire l'R-36M 'Voyevoda' anche noto - secondo la classificazione Nato/Usa - come SS 18 'Satan'.

Il Sartmat

Il Sartmat dovrebbe in servizio a fine 2018. è un missile a propellente liquido, sistema in sè più antiquato del sistema a propellente solido della maggioranza degli Icbm perchè il serbatoio deve essere caricato poco prima del lancio e quindi si allungano i tempi. La sua caratteristica più innovativa e minacciosa non è tanto la gittata massima (stimata in oltre 10.000 km, come molti altri Icbm in servizio) o la velocità massima (20 Mach, o 20 volte la velocità del suono) ma il senza precedenti carico massimo che può trasportare: nella sua ogiva possono trovare spazio 10 testate nucleare pesanti indipendenti (Mirv) o 24 'leggere' (finora il massimo sia per gli Usa che per la Russia era di 12 testate), ognuna in grado di dirigersi su un obiettivo diverso. Secondo la testata russa Sputnik il carico di ordigni nucleari di un solo RS-28 Sarmat è in grado di cancellare un'area "delle dimensioni del Texas o della Francia".

Si tratta, in sintesi, di un Icbm in grado di 'bucare' il sistema anti-missile di 'scudo spaziale' Usa in corso di installazione in Europa dell'Est e nel Mediterraneo. Il Sarmat è in fase di sviluppo dal 2009. Il Sarmat è la risposta al sistema americano 'Prompt Global Strikè: sistema missilistico in fase di sviluppo in grado di colpir qualsiasi punto del pianeta con una testata convenzionale o nucleare entro un'ora dal lancio. 



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