Che cosa abbiamo imparato da Koko, la gorilla che sapeva 'parlare' ed era amica di Robin Williams

Riusciva a comunicare con il linguaggio dei segni e non è stata solo una star: ha aiutato a comprendere le capacità emotive e cognitive della sua specie

koko gorilla parlante morta
ZUMAPRESS.com / AGF 
 Francine Patterson e Koko in uno scatto del 1972

Era una star, apparso in diversi documentari, protagonista di ricerche e articoli su di lui. Koko, la gorilla che aveva imparato il linguaggio dei segni, è morta nel sonno a 46 anni, nelle montagne della California, a Santa Cruz. Per lei era stata creata la "Fondazione Gorilla", e sono stati proprio i suoi membri a rendere pubblica la notizia.

Era nata nello zoo di San Francisco il 4 luglio del 1971. L'anno seguente, la ricercatrice Francine Patterson aveva iniziato a insegnarle come usare e capire centinaia di parole inglesi. Proprio per questa sua straordinaria capacità, Koko oltre ad aver avuto un'ampia compertura mediatica negli anni, è apparsa due volte anche nella cover del National Geographic; prima con una foto fatta davanti allo specchio, poi con il suo gattino, con cui giocava almeno un'ora al giorno, dopo le lezioni di lingua.

E anche per questa particolare relazione a essere diventato così celebre. Era infatti stata proprio la gorilla a richiedere ai ricercatori un gatto per Natale. Per giorni, Koko si disperò dopo aver appreso la notizia che il suo miglior amico era stato ucciso da un'auto e pianse quando seppe della morte di Robin Williams, l'attore che aveva conosciuto Koko e con lei aveva girato uno spot per la protezione della specie. 

L'esperimento linguistico portato avanti negli anni si è attirato numerose critiche, ma è assodato che la Fondazione abbia contribuito in maniera determinante a capire le capacità emotive e cognitive dei gorilla.



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