I tesori custoditi nella cattedrale di Notre Dame, tra cui la Corona di spine di Gesù

Nella cattedrale, costruita 850 anni fa, si trovano tutte le reliquie della passione di Gesù Cristo acquisite dalla monarchia francese nel Medioevo e conservate dall'arcidiocesi di Parigi

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P DELISS / GODONG / PHOTONONSTOP 
La Corona di spine custodita all'interno della cattedrale di Notre Dame

Il Tesoro della cattedrale di Notre Dame, dove è in corso un incendio, al momento dovrebbe essere intatto. "Dobbiamo vedere se il punto in cui è custodito reggerà", ha detto Andre Finot, portavoce dell'amministrazione della cattedrale. "Gli oggetti sacri - ha aggiunto, secondo quanto riporta le Figaro - sono conservati in sacrestia".

Se l'incendio dovesse propagarsi ulteriormente potrebbe quindi essere un brutto colpo non solo per il mondo dell'arte, ma anche per la Cristianità, la tragedia dell'incendio a Notre Dame.

La Corona di spine di Cristo

Questo perché bisognerà vedere cosa rimarrà, all'interno della Cattedrale, delle numerose reliquie custodite dall'Arcidiocesi di Parigi. Un vero e proprio tesoro, non solo per il valore, ma anche dal punto di vista simbolico e religioso. Quelle più importanti, la Corona di spine di Gesù (un cerchio intrecciato tenuto assieme da un filo d'oro con 70 spine attaccate) e un pezzo della Vera Croce su cui Gesù fu crocifisso, che erano peraltro alcuni degli oggetti più venerati e di cui ora non si conosce ancora il destino. 

 

 

Nella cattedrale, costruita 850 anni fa, si trovano tutte le reliquie della passione di Gesù Cristo acquisite dalla monarchia francese nel Medioevo e conservate dall'arcidiocesi di Parigi. Oltre alla corona e al pezzo di Croce, tutta la cappella è un immenso reliquiario, contenente anche quelle della Vergine Maria, la Santa Lancia, la Spugna e il Mandylion, una supposta immagine di Cristo.

Il tesoro della Sainte-Chapelle

Questo tesoro venne acquistato da re Luigi IX da Baldovino II di Costantinopoli nel lontano 1238 e per secoli custodito nella Sainte-Chapelle. Fino alla Rivoluzione, il Tesoro era considerato apertamente come una possibile riserva di denaro per i periodi di crisi a disposizione dei sovrani i quali vi attingevano in caso di epidemie, carestie, guerre straniere e guerre civili.

Su espressa richiesta del Re o su sua richiesta, queste reliquie venivano fuse per ricavarne denaro: scomparve così il reliquiario di vermeil di Saint Simeon e Saint Andrew offerto da Philippe-Auguste, la statuetta di Saint Denis decorata con zaffiri e perle con le armi di Isabeau di Baviera venduta dal 1429, il busto d'oro di Saint Agnese decorato con un ricco zaffiro circondato da otto pietre preziose e recante un ramo d'oro.

E sono soltanto alcuni esempi perché nei secoli furono molti gli oggetti prelevati e portati alla Zecca per essere fusi: candelieri d'oro, la corona di San Filippo ricoperta di pietre preziose e lampade d'argento. Poi la Rivoluzione francese nazionalizzò i beni della Chiesa, ordinandone la confisca: a quel punto il Tesoro scomparve e con alterne vicende durante la Restaurazione venne ricreato (anche grazie alle donazioni di Napoleone).

A mano a mano, Notre Dame ha avuto in regalo moltissimi oggetti preziosi, il cui valore dipende anche dal contesto storico: impossibile riprodurre oggetti di valore irripetibile. Anche per questo motivo, la giornata di oggi sarà difficile da dimenticare. 



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