Dieci anni di Harry e Meghan sul web

Il Principe e la Duchessa sono i più ricercati in rete di tutta la famiglia reale. La loro scelta fa discutere ma alla fine prevale l’indifferenza e l’umorismo sui social

harry meghan social
ALBERT NIEBOER / ROYALPRESS / DPA PICTURE-ALLIANCE
Harry - Meghan

Harry e di Meghan rinunciano a molti dei compiti che spettano ai membri della famiglia reale, preferendo l’indipendenza, anche dal punto di vista economico. La Regina Elisabetta II a quanto pare appoggia il desiderio del principe della famiglia reale britannica e di sua moglie, come confermato con un comunicato ufficiale di Buckingham Palace.

 

L’attenzione è sempre molto alta sulle notizie provenienti dal Palazzo reale e il web non fa eccezioni, specialmente per quanto riguarda Harry, dotato evidentemente di un carisma particolare in grado di provocare grande interesse.

Basti osservare il grafico sui volumi di ricerca inerenti tutti i componenti della Royal Family per notare l’evidenza: i volumi di ricerca su Harry e Meghan sono incomparabilmente superiori rispetto a tutti gli altri membri.

Il loro matrimonio e la decisione di prendere una strada più autonoma e indipendente rientrano in un racconto che negli ultimi dieci anni di ricerche in rete appassiona, emozione e fa discutere tutti coloro che seguono le vicende di Buckingham Palace e dei suoi protagonisti.

Molto umorismo e indifferenza: il 55% è neutrale

Il grande romanzo della famiglia reale ovviamente provoca simpatie, appartenenze, discussioni e la recente decisione del Principe e sua moglie sui social ha fatto sì che i fan e appassionati si schierassero da una parte o dall'altra in questa ipotetica disputa.

I favorevoli alla famiglia reale, ossia al rigido rispetto del protocollo e delle tradizioni, incontra il giudizio positivo nel 24% dei contenuti presi in analisi, contro il 21% che invece appoggia la scelta sorprendente del principe e della duchessa del Sussex. Spetterà al principe William, con la sua impeccabile immagine pubblica, mantenere alto il livello di apprezzamento e simpatia per la monarchia inglese.

Tuttavia il monitoraggio delle conversazioni mostra un 55%di persone neutrali: in realtà si tratta di opinioni non polarizzate tra pro e contro, commenti disinteressati alla vicenda, pura cronistoria dei fatti, battute ironiche e umorismo.

Ma anche critiche verso la decisione dei media italiani di dedicare così tanta attenzione a una vicenda di costume che si presta volentieri al gossip, proprio in concomitanza con le tensioni in Medio Oriente in seguito all’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani avvenuta per mano degli americani il 3 gennaio.

 

 

 



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