Cariche e lacrimogeni contro i gilet gialli: 548 fermi

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 (Afp)
È guerriglia sugli Champs-Elysees dove migliaia di Gilet gialli si sono radunati per protestare contro le iniziative del presidente francese Emmanuel Macron

La quarta giornata di proteste dei 'gilet gialli' in Francia si sta svolgendo in un ambiente di relativa calma, ma ha già provocato qualche tensione non solo sugli Champs-Elysees: cariche della polizia e il lancio di gas lacrimogeni. La tensione comunque sta via via aumentando. Ci sono inoltre numerose azioni di blocco e interruzioni sulle autostrade in tutto il Paese, compresi ai due principali valichi di frontiera con la Spagna ad entrambe le estremità dei Pirenei. E secondo l'ultimo bollettino fornito dalla prefettura qualche minuto dopo mezzogiorno, ci sono già stati 548 fermi.     

   Di buon mattino, la polizia ha lanciato lacrimogeni e ha fatto cariche contro una folla ai margini degli Champs-Élysées. Intorno 10:25, la polizia ha sparato diverse bombole di gas lacrimogeni contro i manifestanti in una strada perpendicolare al famoso viale, vicino all'Arco di Trionfo. Quasi un'ora dopo, la polizia antisommossa ha sparato gas lacrimogeni per disperdere decine di "gilet gialli" che cercavano di penetrare lungo un altro viale adiacente agli Champs Elysees. Poco prima delle 11.00, diverse decine di manifestanti hanno anche fermato la circolazione lungo la tangenziale di Parigi, vicino a Porte Maillot, per qualche minuto, ma sono stati rapidamente dispersi dalla polizia antisommossa. Alcuni hanno risposto lanciando proiettili e petardi. Queste azioni riflettono l'indicazione delle autorità alle forze di sicurezza: intervenire subito per contenere le concentrazioni ed evitare che degenerino in scene di guerriglia urbana come avvenuto una settimana fa. Nell'ambito di questa strategia, gli agenti hanno fatto centinaia di arresti preventivi. 



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