Saccheggi e sangue in Francia durante i festeggiamenti per la qualificazione dell'Algeria

Disordini creati dai tifosi algerini. Una donna è morta a Montpellier investita con il figlioletto da un tifoso. Il bimbo è grave. A Parigi saccheggi sulle Champs Elysee. 70 i fermi, decine gli agenti feriti 

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Philippe LOPEZ / AFP 
Saccheggi sulle Champs Elysee dopo la qualificazione dell'Algeria 

In Francia la festa per la vittoria della nazionale algerina ai quarti di finale in Coppa d'Africa si è trasformata in tragedia: a Montpellier una donna di 42 anni è morta e il suo figlioletto di un anno è stato gravemente ferito dopo che un tifoso, 21enne, li ha travolti con l'auto a folle velocità. Nell'incidente è rimasta ferita anche la figlia 17enne. L'uomo è stato arrestato.

In tutto il Paese una ventina di agenti hanno subito lievi ferite dopo gli scontri con i tifosi che per diverse ore nella notte hanno animato le piazze di tante città. Le persone fermate sono oltre 70, ha reso noto il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, che ha definito "inaccettabili" gli incidenti.

A Parigi, alcuni gruppi hanno approfittato della presenza di migliaia di tifosi sugli Champs Elysees per saccheggiare diversi negozi del centro, di cui quello della Ducati. I testimoni raccontano che sono state portate via diverse moto, oltre a tanti accessori. Diversi bidoni dell'immondizia sono stati dati alle fiamme e tanti locali sono stati vandalizzati.

Gli agenti hanno dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni per disperdere la folla. Le scene di distruzione hanno ricordato la devastazione portata dai 'gilet gialli' il primo dicembre scorso. "Hanno replicato il primo dicembre dei gilet gialli, è la seconda volta che ci succede in sette mesi", ha raccontato il responsabile dello store della Ducati. "Sono scene di saccheggio inammissibili", ha tuonato il presidente del 17esimo diciassettesimo della capitale, Geoffroy Boulard. "Ieri sera c'è stato un evidente problema di sicurezza", ha criticato. Il prefetto ha confermato "che si è ripetuto il modello del primo dicembre, con i saccheggi che hanno accompagnato le manifestazioni".

A Tours, nel centro del Paese, "c'è stato un tentativo" di sostituire la bandiera francese con quella algerina in una delle piazze centrali della città.

A Marsiglia, una della città con la maggior presenza di comunità algerina, sono scese per strada circa 9 mila persone. Anche qui non sono mancati gli scontri che hanno portato la polizia a lanciare i gas lacrimogeni.

L'Algeria, la favorita della Coppa d'Africa di quest'anno, ha sconfitto la Costa d'Avorio 4-3 ai rigori nella città egiziana di Suez. Domenica se la vedrà in semi-finale con la Nigeria e in Francia c'è già chi teme le conseguenze di un eventuale trionfo della nazionale guidata da Djamenl Belmadi.

Il Rassemblement national, il partito di destra di Marine Le Pen, ha affermato che gli incidenti evidenzia un "rigetto della Francia" da parte dei facinorosi e ha sollecitato le autorità a vietare l'accesso agli Champs Elysees per la prossima partita. Nel frattempo la prefettura della capitale ha annunciato un rinforzo degli agenti per la serata che si preannuncia molto delicata.



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