I cinque nuovi casi di coronavirus in Francia sono stati contagiati al confine con l'Italia

I cinque nuovi casi di coronavirus in Francia sono stati contagiati al confine con l'Italia

A trasmettere il virus al gruppo di britannici era stato un concittadino rientrato da Singapore che li aveva raggiunti in uno chalet nell'Alta Savoia

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Coronavirus

I cinque nuovi casi di contagio da coronavirus in Francia sono stati diagnosticati sulle Alpi francesi, nell'Alta Savoia, al confine con l'Italia e la Svizzera. Si tratta di cinque cittadini britannici, quattro adulti e un bambino, che alloggiavano nello stesso chalet, nella località di Contamines-Montjoie. 

Costoro sono stati contagiati da un altro cittadino britannico, che era stato a Singapore tra il 20 e il 23 gennaio e che, dopo il suo rientro, aveva trascorso quattro giorni in montagna, alloggiando nello stesso chalet degli altri cinque. Nello chalet ci sono due appartamenti. Nel primo, tre persone - tra cui il primo paziente - sono risultati positivi; nel secondo appartamento si sono ammalati un padre e suo figlio di 9 anni. La madre, rientrata in patria, è stata ricoverata in ospedale sul suolo britannico. Gli altri sono stati ricoverati all'ospedale di Lione e, ha spiegato il ministro della Salute, Agnes Buzyn, le loro condizioni non destano preoccupazione. 

Buzyn ha annunciato che è "ora importante identificare i casi di contatto, un'operazione che sta cominciando". I casi di contatto - ha spiegato - si riferiscono a persone che hanno avuto contatti stretti e prolungati con una persona la cui contagiosità è confermata. Saranno informati in giornata e riceveranno le istruzioni necessarie. L'operazione "sarà effettuata in collaborazione con le autorità internazionali e ovviamente britanniche", ha affermato la ministra della Salute.

Per via del fatto che il bimbo di 9 anni ha frequentato due scuole - una nel comune in cui risiede, un'altra per un corso di francese - ed entrambe sono state chiuse per la prossima settimana; e i bambini di queste scuole saranno monitorati per capire se sono stati in contatto con il bimbo malato e se hanno problemi.