Sono 722 le vittime del coronavirus in Cina

Sono 722 le vittime del coronavirus in Cina

Nelle ultime 24 ore si è registrato il più alto numero di morti dall'inizio dell'epidemia. Tra essi i primi due stranieri: un americano e un giapponese. In 3.600, tra cui 35 italiani, ancora bloccati a bordo della nave da crociera Diamond Princess

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Coronavirus

È stato il giorno con il più alto numero di decessi da quando è scoppiata in Cina l'epidemia di coronavirus: sono 86 i morti registrati nelle ultime 24 ore che portano il bilancio delle vittime in Cina a 722, tra loro anche i primi due stranieri, un americano e un giapponese. L'unico decesso fuori dalla Cina resta quello avvenuto nelle Filippine. I casi di contagio salgono invece a 34.400 in 27 Paesi diversi.

Intanto, la crescente preoccupazione ha portato la zona amministrativa speciale di Hong Kong a imporre la quarantena obbligatoria a tutti gli arrivi dalla Cina continentale. Così come restano bloccati a bordo della nave da crociera, la Diamond Princess, attraccata nella baia di Yokohama, in Giappone. Sono finora 65 i contagi confermati tra le 3.600 persone a bordo. Tra questi vi sono anche 35 italiani che risultano per ora non infettati.

A Wuhan un nuovo ospedale costruito in 12 giorni

A Wuhan, focolaio dell'epidemia, è stato registrato il primo decesso di un cittadino americano, un 60enne a cui era stato diagnosticato il virus nei giorni scorsi. È ancora da chiarire invece il decesso di un altro 60enne, un giapponese, avvenuto a causa di una "polmonite" sempre a Wuhan, dove è stata completata, in 12 giorni la costruzione di un secondo ospedale. La nuova struttura di Leishenshan ha 32 reparti ed è attrezzata per 1.200 letti. Il primo gruppo di pazienti dovrebbe essere ammesso già oggi. 

Hong Kong ha cominciato a imporre una quarantena di due settimane per chiunque arrivi dalla Cina continentale, con la minaccia sia di multe che di reclusione. La maggior parte delle persone potrà essere messa in quarantena a casa o in hotel, ma dovrà sottoporsi a telefonate quotidiane e controlli a campione. Finora l'ex colonia britannica ha registrato 25 casi di contagio confermati.