Xi in visita in Francia. Macron vende 300 Airbus (per 30 miliardi)

Ma il presidente francese non ha mancato di citare lo spirito dell'Illuminismo europeo che pone l'individuo sopra ogni cosa esprimendo "preoccupazioni europee per i diritti fondamentali in Cina". Altri accordi per 10 miliardi siglati durante la visita 

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LUDOVIC MARIN / POOL / AFP 
Xi Jinping e Emmanuel Macron

La Cina da "rivale sistemico" oggi si è trasformata in partner strategico per la Francia con la visita all'Eliseo del presidente, Xi Jinping. A suggellare la comunanza d'intenti è la firma di Xi apposta sul mega-ordine di 300 Airbus per un valore stimato in 30 miliardi di dollari. Il presidente Emmanuel Macron, che non ha mancato di citare lo spirito dell'Illuminismo europeo che pone l'individuo sopra ogni cosa esprimendo "preoccupazioni europee per i diritti fondamentali in Cina", ha annunciato che Francia e Cina collaboreranno a un elenco di progetti concreti di investimento nei Paesi attraversati dalla tanto criticata nuova Via della Seta.

Il summit è stato l'occasione per la firma di 14 accordi tra Francia e Cina nel settore nucleare, aeronautico, navale, dell'ambiente, dell'energia, della ricerca spaziale e artistico. Molto atteso, il contratto tra il colosso aeronautico europeo e la holding dell'avazione cinese Casc, più cospicuo del previsto. è passato dai 184 aerei, inizialmente annunciati nel gennaio 2018, a 290 Airbus A320 e 10 A350. Questo "grande contratto per Airbus è un importante progresso e un segnale eccellente della forza degli scambi" tra Cina e Francia, ha esultato Macron.

 Altri accordi sono stati firmati per ulteriori 10 miliardi di euro, riguardanti la costruzione di un campo di turbine eoliche offshore e l'acquisto da parte della compagnia di navigazione CMA-CGM di 10 portacontainers costruite in Cina per 1,2 miliardi di euro.

Nella cooperazione ritrovata tra Parigi e Pechino trova spazio anche la lotta al riscaldamento globale, lo spazio e in particolare l'esplorazione della Luna, e la cultura con l'apertura a novembre di un centro Beaubourg a Shanghai.

Oggi il vertice con Merkel e Juncker

Al di là dei contratti, Xi e Macron hanno insistito sulla difesa del multilateralismo, non risparmiando frecciatine al presidente americano, Donald Trump, che ha fatto di "America First" il proprio inno. "Nessun Paese, per quanto potente, vincerà se il sistema multilaterale implode", ha ripetuto il capo di Stato francese. "Rimarremo fermamente impegnati nel multilateralismo", ha confermato il presidente cinese.

Macron, accogliendo Xi all'Eliseo, si è fatto negoziatore a nome anche degli interessi europei spingendo per una "forte partnership eurocinese, impostata su una base chiara, esigente e ambiziosa". Per questo oggi al tavolo, con il leader cinese, ci saranno la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Da parte sua, il presidente cinese ha assicurato che "la Cina sosterrà sempre l'integrazione europea e il suo sviluppo" perchè "un'Europa unita e prospera corrisponde alla nostra visione di un mondo multipolare". 



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