A Istanbul sarà ripetuto il voto. Che Erdogan aveva perso

Il partito del presidente aveva contestato la vittoria del candidato sindaco appartenente all'opposizione laica del Chp

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L'autorità turca per le elezioni (Ysk) ha accolto il ricorso presentato dal partito Akp del presidente, Recep Tayyip Erdogan, e decretato l'annullamento del risultato delle elezioni dello scorso 31 marzo e il ritorno alle urne per i cittadini dei Istanbul. Le recenti elezioni erano state vinte dal candidato sindaco Ekrem Imamoglu del Chp (Partito repubblicano del popolo), sfidante dell'ex premier Binali Yildirim, voluto da Erdogan, il cui partito, l'Akp, controllava la città da 25 anni. Il partito repubblicano Chp ha convocato d'urgenza e riunito il consiglio direttivo del partito.

La decisione è stata contrastata, sebbene inappellabile. Gli 11 membri del consiglio supremo dello Ysk prendono, di consueto, una decisione a maggioranza assoluta, e il risultato della votazione è stato 7 voti a favore a 4 contro il ritorno alle urne. Lo spoglio del 31 marzo, durato tutta la notte, aveva determinato la sconfitta di Yildirim per 24 mila. Un margine minimo in una metropoli come Istanbul, poi ridottosi a 13.729 voti in seguito al controllo delle schede nulle e al riconteggio effettuato in alcuni quartieri.

Imamoglu aveva anche ricevuto ufficialmente il mandato lo scorso 17 aprile, a ben 17 giorni dal voto, proprio per permettere il controllo delle schede nulle e il riconteggio parziale. Una sconfitta ancora non digerita dall'Akp e dagli alleati ultranazionalisti dell'Mhp, secondo cui in alcuni quartieri della città, si sono verificate irregolarità da parte degli uomini del Chp. Accusa reiterata lo scorso sabato da Erdogan che, denunciando irregolarità, aveva chiesto espressamente il ritorno alle urne "affinché sia il popolo a decidere". 

"Non perdete le speranze, andrà tutto per il meglio" le parole di Imamoglu. Dal canto suo, il candidato premier del partito Akp, Binali Yildirim, sconfitto alle urne, ha accolto invece con soddisfazione la decisione. "Dopo che saranno comunicate le motivazioni della decisione rilascerò una dichiarazione più ampia. Se Dio vuole questa decisione porterà dei buoni risultati per la nostra Istanbul", ha twittato Yildirim.



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