Nanga Parbat: riprenderanno domani le ricerche degli alpinisti dispersi

Sono ormai pressoché nulle le speranze di trovare ancora vivi Daniele Nardi e Tom Ballard​

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AGI
soccoritori Nanga Parbat (Marco Marangoni - Agi)

Il maltempo interrompe ancora le operazioni di recupero dell'italiano Daniele Nardi e del britannico Tom Ballard dispersi da domenica scorsa sul Nanga Parbat. Le speranze di ritrovare ancora in vita i due alpinisti sono purtroppo ormai pressoché nulle anche in considerazione delle difficili condizioni meteo con temperature ampiamente sotto i meno trenta gradi e venti superiori anche di 130-140 chilometri orari. Nardi e Ballard erano intenti a raggiungere la vetta della nona montagna più alta della terra dal versante Diamir (nord-ovest) cercando di superare il micidiale sperone Mummery, schiena rocciosa minacciata da continue valanghe di ghiaccio che mai nessun alpinista era riuscito a superare durante i mesi invernali.

L'ultimo contatto risale ad una settimana fa quando il 42enne alpinista di Sezze in provincia di Latina si era messo in contatto con la moglie Daniela comunicando che stavano bene, che avevano raggiunto i 6.300 metri ma causa il maltempo erano tornati al campo 4 a circa 6.000 metri.

Il maltempo intralcia ancora le ricerche

Come apprende l'AGI da fonti dei soccorritori che in Italia sono coordinate dall'ex alpinista e capo spedizione Agostino Da Polenza, gli elicotteri si erano messi in viaggio con destinazione il campo base del Nanga Parbat ma causa le fitte nevicate che avrebbero messo a rischio la sicurezza hanno fatto rientro a Skardu. Un nuovo tentativo, meteo permettendo e come annunciato dall'ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo che coordina le operazioni in loco, sarà fatto domani mattina.

La giornata odierna dei soccorritori, che hanno operato con due elicotteri dell'aeronautica pakistana, era iniziata con il volo a rischio - essendo il Pakistan in conflitto con l'India - fino al campo base del K2 da dove erano stati prelevati l'alpinista spagnolo Alex Txikon, i suoi compagni di spedizione Ignacio De Zuloaga, Felix Criado ed il dottore Josep Sanchis, oltre a tutto il materiale, droni compresi che potrebbero essere utilizzati proprio durante le operazioni di ricerca e recupero di Nardi e Ballard. Quest'ultimo, 30 anni, è figlio di una delle più grandi alpiniste di sempre, Alison Jane Hargreaves, morta nel 1995 durante la discesa dal K2, e vive da circa dieci anni in Val di Fassa in Trentino assieme alla compagna Stefania Pederiva. Nel frattempo la raccolta fondi su internet promossa dagli amici di Daniele Nardi, e riconosciuta dalla famiglia, per sostenere le operazioni di soccorso in Pakistan, ha superato i 100mila euro. 



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