Alfie è italiano, ma la sua vita resta appesa a un filo

Sospeso il distacco delle macchine nell'ospedale dove è ricoverato. Lo attendono al Bambin Gesù, ma le cose non sono così semplici

Alfie è italiano, ma la sua vita resta appesa a un filo
Paul ELLIS / AFP 
 Una manifestazione in sostegno di Alfie Evans

Non è ancora finita per Alfie Evans: quando il destino del bimbo inglese di 23 mesi con una malattia neurologica degenerativa sconosciuta appariva segnato, dopo l'ultimo ricorso dei genitori respinto dalla Corte Europea dei Diritti Umani, è arrivato lo stop al distacco dei macchinari che lo tengono in vita.

Cittadino italiano

Nelle stesse ore ad Alfie è stata concessa la cittadinanza italiana e l'Italia si è offerta di accoglierlo per curarlo. Di certo si sa che l'ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool avrebbero dovuto dare inizio alle 12 ora inglese, le 13 in Italia, la procedura di distacco, ma il piccolo è ancora attaccato al respiratore. Nel frattempo, i ministri degli Esteri, Angelino Alfano e dell'Interno, Marco Minniti, hanno fatto sapere di aver concesso ad Alfie la cittadinanza auspicando che "l'essere cittadino italiano permetta, al bambino, l'immediato trasferimento in Italia".

Il tweet del Papa

I genitori sperano di ricoverarlo all'ospedale Bambin Gesù, che si è già detto pronto ad accogliere Alfie. Il papà del bambino, Thomas Evans, ha scritto su Facebook che "Alfie appartiene all'Italia". Entrambi si trovano a Toronto per la riunione del G7 dei ministri degli Esteri. Dal Vaticano, è arrivato un nuovo appello di papa Francesco: "Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans, rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento", si legge in un tweet.

I tempi, comunque, si annunciano lunghi: anche se arrivasse il via libera al trasferimento in Italia, non scontato, bisognerà poi organizzare un trasporto che sarebbe molto delicato.

La querelle legale

In mattinata il tribunale europeo per i diritti dell'uomo si era nuovamente rifiutato di intervenire nella vicenda, dopo che tutte le corti di ogni ordine e grado britannico avevano avallato il parere dei medici che tenere in vita il bambino costitutiva solo accanimento terapeutico, infliggendo dolore a lui e senza alcuna possibilità di salvarlo o di migliorare la sua condizione. Fuori dall'ospedale in cui è ricoverato Evans i manifestanti hanno provato a sfondare il cordone di agenti.

"E' strano", ha commentato dal Friuli Matteo Salvini, "che il giorno in cui nasce il terzo reale d'Inghilterra, la giustizia inglese autorizzi a staccare la spina ad un bambino senza che la mamma e il papà siano d'accordo e senza che possa essere curato fino in fondo. E' un mondo strano quello dove si nasce e si muore in base ad una sentenza e si parla di staccare la spina come fosse un aspirapolvere".



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it