Di Alessandra Spalletta
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Roma, 19 ott. – Da oggi Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), sede a Milano, raddoppia la presenza in Italia con una nuova filiale a Roma. Ad annunciarlo il presidente del maggior gruppo bancario cinese Jiang Jianqinq durante la cerimonia di inaugurazione organizzata in collaborazione con la Fondazione Italia Cina. “La Banca è entrata in una nuova fase di sviluppo del business in Italia e nel Sud Europa” ha sottolineato Jiang. Si tratta della seconda filiale che ICBC apre in Italia dopo quella di Milano. La sede romana sarà in via dei Due Macelli, 88.
La banca cinese più grande per capitalizzazione di borsa (300 miliardi) ha una presenza massiccia in Europa con strutture distribuite in 17 città tra cui Lussemburgo, Londra, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Milano, Roma, Madrid, Barcellona, Francoforte, Dusseldorf, Monaco di Baviera, Amburgo, Berlino, Mosca, Varsavia e Lisbona. “Una rete commerciale distribuita e articolata” che chiarisce l’obiettivo del gruppo: potenziare ulteriormente la capacità di servire al meglio il territorio europeo. L’Italia ha una posizione strategica; secondo Paese manifatturiero in Europa dopo la Germania, siamo diventati tra i maggiori destinatari degli investimenti cinesi all’estero, in crescita, su chiaro mandato del governo cinese determinato ad agevolarli anche attraverso i canali di cooperazione finanziaria. Raddoppia così la presenza delle banche cinesi. Icbc in testa.
“La stabilità dei rapporti commerciali e le assidue cooperazioni in ambito economico tra Cina e Italia, hanno contribuito a creare un contesto politico ed economico favorevole – ha dichiarato Jiang - ; ciò ha permesso a ICBC di servire al meglio i clienti dei due Paesi, facendo altresì da volano allo sviluppo delle relazioni commerciali bilaterali”. L’obiettivo è chiaro: Icbc non guarda solo ai clienti retail ma anche alle acquisizioni di pmi con valore tecnologico. A partire dal 2011, anno del suo ingresso in Italia, ICBC ha offerto “vantaggi competitivi” alla clientela retail facendo leva sullapresenza di un network globale e sistemi informativi unificati e all’avanguardia. L’arrivo della filiale romana si inquadra nel proseguimento di questa strategia che trasforma la banca in uno strumento creditizio per “società e istituti finanziari sia italiani sia cinesi” ha sottolineto Jiang.
L’Italia è tra i primi paesi europei ad aver avviato rapporti commerciali con la Cina. In ambito europeo, l’Italia si piazza al terzo posto in termini di esportazioni di tecnologia verso la Cina, al quinto in termini di volumi scambiati e di investimenti diretti. La Cina, dal canto suo, è per l’Italia il maggior partner commerciale in Asia. Enormi le potenzialità nell’interscambio commerciale, nei settori classici, manifatturiero e servizi, dove siamo complementari.
La missione di Icbc negli ultimi anni è stata quella di aiutare i clienti cinesi a investire all’estero, rafforzando il network globale. Ad oggi Icbc serve clienti in 42 Paesi in tutto il mondo. Di recente, con l’acquisizione della Standard Bank di Sudafrica, la banca cinese ha esteso le operazioni in 20 Paesi africani. Una rete che copre Asia, Africa, Europa, Nord e Sud America, Australia.
19 ottobre 2015
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