di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 15 dic. - La sonda spaziale cinese Chang'e-3, con a bordo il moon rover "Coniglio di Giada" è atterrata sulla luna dodici giorni dopo il lancio dalla base spaziale di Xichang nel sud-ovest della Cina. Le immagini dell'atterraggio morbido sul suolo della Baia degli Arcobaleni sono state tramesse dalla CCTV, l'emittente televisiva statale che il 2 dicembre scorso aveva trasmesso la partenza della sonda a bordo di un razzo vettore Long March 3-B, il più potente a disposizione della Repubblica Popolare. La Cina diventa quindi il terzo Paese, dopo Stati Uniti ed ex Unione Sovietica, ad avere mandato sulla luna un proprio mezzo spaziale. Yutu -il nome cinese di Coniglio di Giada- avrà il compito di esaminare la struttura geologica del suono lunare, alla ricerca di possibili risorse naturali.
L'allunaggio di "Yutu", il nome cinese del rover lunare, arriva a dieci anni dall’inizio dell’esplorazione umana dello spazio. Il primo uomo di nazionalità cinese a essere mandato in orbita fu Yang Liwei, nell'ottobre del 2003, a bordo dell'astronave Shenzhou 5. Quella di Yutu è la terza missione lunare cinese dopo quelle del 2007 e del 2010, che hanno raccolto dati e immagini del suolo lunare. La fase di atterraggio, scrive l'agenzia Xinhua, è cominciata a 15 chilometri dal suolo lunare, quando la sonda ha decelerato prima di fermarsi a cento metri dal punto di allunaggio per controllare la superficie ed evitare ostacoli, prima di scendere verso il punto stabilito. La fase di allunaggio, ha spiegato uno dei capi del programma lunare cinese, Wu Weiren, era il momento più difficile della missione. Chang'e-3 è dotata di quattro "gambe" con speciali sospensioni che hanno assorbito l'impatto con il suolo lunare. Il successo dell'allunaggio è stato accolto con un momento di gioia collettiva all'interno del centro spaziale di Xichang. Sun Huixian, uno degli ingegneri a capo del progetto lunare cinese ha sottolineato come il programma lunare cinese rappresenti una "componente importante delle attività umane nell'esplorazione pacifica dello spazio".
Intorno alle nove e trenta di sabato sera in Italia, il moon rover "Coniglio di Giada" si è separato dalla navicella Chang'e-3 per compiere il primo giro di ricognizione sul suolo lunare, di colore rosso, come si vede dalle immagini diffuse dal Beijing Aerospace Control Center. Coniglio di Giada è dotato di sei ruote e pesa circa 140 chilogrammi: rimarrà sulla luna per tre mesi con il compito di effettuare ricerche sulla struttura geologica del suolo e cercare eventuali risorse. Chang'e-3, scrive la Xinhua, rimarrà invece sulla luna per un anno e condurrà esplorazioni in loco. Dopo la separazione dalla navicella, Chang'e-3 e Coniglio di Giada si sono fotografati a vicenda e le immagini sono state trasmesse dalla CCTV. Il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang si sono congratulati personalmente con gli scienziati del Beijing Aerospace Control Center, nella serata di ieri. Il Comitato Centrale del partito, in un messaggio ha definito la missione lunare una "pietra miliare" nello sviluppo del programma spaziale cinese.
Il programma spaziale di Pechino prevede nei prossimi anni anche la realizzazione della stazione spaziale cinese che sarà in orbita dal 2022 al 2032 e "darà molte più opportunità agli scienziati in Cina e nel resto del mondo dopo la stazione spaziale internazionale" ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente della Società Cinese di Ricerca sullo Spazio, Gu Yidong. Tra i traguardi spaziali raggiunti nel 2013 dalla Cina è da annoverare anche la missione della Shenzhou-10, partita nel giugno scorso dalla base spaziale di Jiuquan, nella Mongolia Interna, con a bordo tre astronauti rimasti in orbita per 15 giorni, la più lunga missione spaziale cinese fino ad oggi.
Il programma spaziale cinese ha avuto tra i risultati più recenti il lancio della stazione orbitale Tiangong 1, nel 2011, che ha portato la Cina a diventare il terzo Paese al mondo, sempre dopo Stati Uniti ed ex Unione Sovietica, ad avere un laboratorio orbitale. Il programma lunare che ha portato la Chang'e-3 e Coniglio di Giada nella Baia degli Arcobaleni è iniziato nel 2007, con il lancio della Chang'e-1 che è riuscita a scattare foto della luna prima di impattare sul suolo lunare nel marzo del 2009. Nel 2010 era toccato alla Chang'e-2 andare in orbita e a mandare i primi dati, nel settembre 2011. All'inizio del 2012, la Cina aveva poi pubblicato la prima mappatura completa della luna e le prime immagini ad alta risoluzione del corpo celeste.
15 dicembre 2013
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