di Giovanna Di Vincenzo
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Milano, 23 nov.- Altezza record in tempi record. Lo Sky City, il grattacielo più alto del mondo costruito in soli 90 giorni sarà cinese e si staglierà nel cielo di Changsha, metropoli della provincia meridionale dell'Hunan, la stessa che ha dato i natali a Mao Zedong. I fautori dell'ambizioso progetto sono gli architetti e gli ingegneri del Board Sustainable Building (BSB), decisi a battere il record finora detenuto dal Burj Khalifa di Dubai, alto 828 metri e costruito in 5 anni. Una decina di metri faranno la differenza, lo Sky City sarà infatti più alto del suo 'predecessore' di 10 metri e verrà realizzato al ritmo di 5 piani al giorno, lo ha dichiarato Juliet Jiang, vice presidente della compagnia al magazine Construction Week Online. "Si tratta dell'applicazione di una particolare tecnologia modulare - ha affermato Jiang -, basata sull'utilizzo di prefabbricati che consentirà di accelerare il processo di costruzione del grattacielo."Sky City, non solo sarà il grattacielo più alto al mondo, ma anche il più sostenibile: i costruttori hanno dichiarato che i muri saranno spessi 15 cm per permettere l'isolamento termico, il che ridurrebbe di un quinto i costi di gestione rispetto ai grattacieli convenzionali. Insomma, un progetto rivoluzionario nel settore delle costruzioni, per il quale verranno investiti 4 miliardi di yuan (circa 500 milioni di euro).
Lo Sky City sarà una vera e propria città nel cielo, in grado di ospitare 31mila persone, case, scuole, ospedali, uffici e ristoranti in 220 piani collegati da 104 ascensori super veloci.
Ma non mancano le critiche da parte degli scettici riguardo la tempistica e la sicurezza: il gruppo BSB finora ha costruito nel 2011 un albergo di soli 30 piani in 15 giorni utilizzando la medesima tecnologia.
Adrian Smith, uno degli ingegneri del Burj Khalifa, in un intervento durante l'incontro del Council for Tall Buildings and Urban Habitat il mese scorso a Shanghai, ha dichiarato che la rapida urbanizzazione in Cina darà una spinta alla costruzione di edifici sempre più alti: "Ogni settimana 179 mila persone si spostano nelle grandi aere urbane, ciò comporta un inevitabile sviluppo in verticale delle città."
Il Dragone si appresta a battere i record non solo in altezza degli edifici ma anche in quantità: secondo un rapporto pubblicato lo scorso settembre dal sito cinese Motiancity.com, nell'arco del prossimo decennio la Cina deterrà il primato del maggior numero di grattacieli rispetto agli Stati Uniti. Fino al luglio di quest'anno sono stati costruiti in Cina 470 edifici superiori a 152 metri, 332 sono in costruzione e altri 516 sono in cantiere, per un totale di 1,7 mila miliardi di yuan (circa 211 miliardi di euro).
Questo spasmodico sviluppo di metropoli tentacolari è stato oggetto di ampi dibattiti sul web. Molti internauti hanno riportato la controversa teoria del ricercatore di economia Andrew Lawerence, il quale sostiene che la costruzione dei grattacieli è un segnale del fenomeno di stagnazione economica. "Costruire gli edifici più alti del mondo significa che diventeremo la classe media più felice del mondo?", scrive un netizen dubbioso sul sito di microblogging Sina Weibo, il cugino cinese di Twitter. "I grattacieli sono progetti 'di facciata', mentre il sistemi di drenaggio sono progetti di 'coscienza'", commenta un altro internauta, facendo riferimento ai costi in termini di sostenibilità e manutenzione dei giganti di mattone.
Intanto, all'abbondante offerta di spazi in verticale, non fa seguito altrettanta domanda da parte del mercato. Secondo il rapporto del sito Motiancity.com, il boom degli investimenti in questo settore dipende dalla facilità con cui costruttori e studi di architettura approvano i progetti, al fine di realizzare profitti e carburare la crescita economica. Tuttavia, molto spesso si sottovaluta la gestione del rischio, la sostenibilità e la sicurezza in caso di incendi, terremoti e abbassamento dei terreni. "Molti imprenditori edilizi danno il via ai lavori sulla base di piani di costruzione incompleti", ha dichiarato Zhou Xuewang, capo della filiale cinese dello studio di design statunitense SOM, all'agenzia di stampa ufficiale Xinhua.
Per non parlare del problema estetico sollevato sul web da numerosi netizen, preoccupati della conservazione del patrimonio architettonico tradizionale e di un futuro appiattimento estetico del panorama urbano. Numerosi internauti lamentano pure il fatto che molti governi locali sono affetti dalla febbre del mattone, causata dall'illusione di apparire più potenti se si è in grado di costruire più grattacieli.
Lo Sky City sarà il più alto edificio realizzato in tempo record, ma sarà uno dei tanti che andrà a riempire di cemento le metropoli cinesi. Changsha, finora ricordata soprattutto per essere la città d'origine del padre del comunismo cinese, dal prossimo anno diventerà l'emblema del capitalismo più sfrenato.
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