La Cina è uno dei maggiori mercati al mondo per gli alimentari e le bevande, vale circa 250 miliardi di dollari e la domanda di prodotti legati al tempo libero, ai consumi funzionali e pratici crescerà, secondo le stime del CeSIF, al ritmo del 10-15% nel 2012, con un'offerta che si espanderà a 600 città cinesi di terza e quarta fascia.
I principali protagonisti della grande distribuzione cinese e di Taiwan - Cofco, Wahaha, Mengniu, Shuanghui, Master Kong e Want Want, Hsu Fu Chi - hanno iniziato a presidiare questi nuovi mercati, attivando la caccia a nuovi fornitori, e non è un caso se, a partire da oggi fino a fine giugno, il colosso di Hangzhou, Wahaha, sarà in missione commerciale in Italia alla ricerca di prodotti italiani per il mercato cinese da veicolare nella sua sterminata rete commerciale.
Uno sbarco propiziato dall'Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha intercettato l'esigenza di Wahaha grazie al lavoro di intelligence sul territorio ed è stata incaricata dal gruppo cinese della diffusione, presso le aziende italiane potenzialmente interessate a stabilire rapporti d'affari con la Cina, della propria proposta commerciale. Oltre 500 gli incontri B2B organizzati per le circa 300 aziende italiane che nei prossimi giorni incontreranno gli operatori cinesi nelle sedi degli uffici dell'agenzia a Milano, Firenze, Napoli e Palermo.
Le aziende italiane per partecipare agli incontri dovevano avere un prerequisito richiesto dallo stesso gruppo, vale a dire non essere già rappresentate sul mercato cinese. Sono state quindi preselezionate dal gruppo Wahaha tra centinaia di profili di aziende che si erano registrate sul sito creato per l'occasione da Ice Milano. Le aziende appartengono ai principali settori dei beni di consumo (abbigliamento e accessori moda, calzature, oreficeria e bigiotteria, cosmesi, prodotti per la casa e l'infanzia e settore agroalimentare), anche perché in Cina i modelli di consumo si stanno allineando ai Paesi occidentali più avanzati.
I cinesi sono sempre più sensibili nei confronti dei marchi e del marketing, alla ricerca di migliore qualità e di prodotti confezionati in maniera igienica, come anche prodotti alimentari più sani e funzionali. Bevande aromatizzate, a base di thè, i succhi di frutta in bottiglia, pasti preparati e altri fast-food, prodotti caseari, nonché altri prodotti di ispirazione più specificatamente occidentale quali bibite gasate, vino e liquori, olio d'oliva, panetteria, cioccolato e cereali per la colazione e infine alimenti supplementari come minerali e vitamine. C'è una crescente domanda per il fast-food e per i cibi preparati. I prodotti con forte caratterizzazione locale, come quelli da forno e snacks, birra e acqua, prodotti di pasticceria e condimenti, e le catene di ristorazione, ristagnano. L'acquisizione di Yinlu e Hsu Fu Chi da parte di Nestlé, quella di Little Sheep da parte di Yum, l'offerta di Unilever per XiangPiaoPiao la dicono lunga su questa tendenza.
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Un gigante dell'agroalimentare
L'obiettivo è diversificare
Il gruppo Wahaha (en.wahaha.com.cn) è il colosso dell'agroindustria di Hangzhou, la capitale dello Zhejiang. È il primo distributore di acqua minerale al mondo, creato 25 anni fa da Zong Qing Hou, attuale presidente. Wahaha conta in Cina su 8mila distributori e oltre 20mila grossisti. L'intenzione è diversificare il business con la vendita di prodotti importati dall'Europa. La strategia di sviluppo commerciale prevede l'apertura a ottobre di un primo shopping mall a Hangzhou, lo Waow Plaza: 30mila metri quadrati su cinque livelli, a cui seguiranno altri in tutto il Paese nelle capitali medio-grandi delle varie province. Gli shopping mall venderanno prodotti europei di seconda e terza fascia e prodotti per l'infanzia da zero a dieci anni: una vera novità nel panorama cinese.
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8mila
Una presenza ad ampio raggio
L'azienda cinese Wahaha conta anche su 20mila grossisti attivi in tutte le regioni del Paese
250 miliardi
Il valore di bibite e alimenti
Wahaha è tra i principali attori di un mercato che si allarga sempre più a prodotti occidentali
25/06/2012