Rita Fatiguso
SHANGHAI. Dal nostro inviato
Al Women's Forum di Shanghai andato in scena a maggio, tra le decine di donne imprenditrici protagoniste della prima trasferta asiatica dell'evento nato tre anni fa a Deauville, in Francia, si fa strada una signora elegante, i capelli lunghi inanellati, tacchi alti, vestito leggero color ciclamino. Zhang Lan, chairman di South Beauty Group, è stata inclusa tra i dieci più influenti Ceo cinesi ma non sembra curarsene troppo. La signora – ci spiegheranno nel suo entourage – adora l'understatement; rispondere alle domande per lei è un impegno vero e proprio. Ma lo prende, ci dice «perché adoro la cucina italiana, è così semplice nella sua struttura».
Signora Lan, per lei parlano i fatti: in soli 17 anni di esperienza nell'industria della ristorazione di qualità, ha creato un marchio cinese emergente, tra i pochi riconosciuti al mondo.
Direi di più: South Beauty ha ottenuto il marchio di notorietà in Cina, un riconoscimento che si dà a pochi. In Italia, ad esempio, lo ha ottenuto la vostra Ferrari.
Ci può parlare dell'impegno del suo gruppo per le Olimpiadi?
Abbiamo avuto il compito di preparare il catering dei primi otto eventi più importanti dei Giochi olimpici. Otto locations in cui il nostro sarà l'unico cibo esterno alla struttura.
Il che vuol dire che di Zhang Lan ci si può fidare. Anche il Comitato olimpico, assolutamente rigoroso nelle scelte, specie alimentari, la pensa così.
Sono emozionata, davvero, per questo onore che mi è stato concesso. Quando me l'hanno comunicato quasi non volevo crederci. Poi ci siamo rimboccati le maniche, adesso manca davvero poco.
Lei non smette di studiare: nel 1987 si è laureata alla Beijing Technology and Business University, nel 1989 è tornata in Canada, Paese nel quale era emigrata da ragazza. Poi, nel 2006, ancora un master in business administration alla Cheung Kong Graduate School of Business. Dove vuole arrivare?
Non ho voglia di fermarmi. C'è sempre da imparare. Io, poi, dal 1991, da quando sono ritornata in Cina ho aperto il primo ristorante, poi non mi sono mai più fermata.
Dopo dieci anni di esperienza lei ha aperto il primo South Beauty nel 2000, poi servizi di qualità, non solo cibo: location esclusive come l'881 Club a Shanghai e il Lan Club a Pechino nel 2005 disegnato da Philippe Starck. A dicembre 2007 un South Beauty con un nuovo concept restaurant, il Subu, sempre a Pechino. Si direbbe ormai pronta a soddisfare i desideri delle classi cinesi ricche e influenti.
Sì, esiste ormai una nuova world-class che richiede intrattenimenti all'altezza. Abbiamo pensato, non a caso, al Bund di Shanghai: all'apertura c'erano oltre 200 celebrità, giornalisti da tutto il mondo.
Insomma, è il club più chic di tutta la Cina.
Beh, siamo riusciti a unire cultura cinese e quella dell'occidente, uniti a un servizio di livello internazionale. Si tratta, infatti, di un luxury club service market.
Sembra che sia un inno alle decorazioni e al gusto. Che effetto le fa essere considerata tra i dieci più grandi personaggi della Cina nel 2006 e anche oggi tra i dieci più influenti Ceo della Cina.
Sono lusingata anche di queste attestazioni di stima. C'erano, all'inaugurazione, il meglio della Cina, il tenore Wei Song e il soprano Yao Hong. Christofle, famosi Dj. Tutti nel Palazzo barocco del 102 di Guangdong Road. Cinquemila metri quadri di rinfresco, con gara tra cuochi di tradizioni diverse.
La tradizione culinaria cinese sembra lontana da esperimenti di questo tipo.
Direi di no, devo dire che ci tengo molto anche alla tradizione cinese, nel 2004 abbiamo aperto un South Beauty restaurant anche al Chengdu's Thistle Theatre. Si è trattato di un ritorno alla cucina del Sichuan, tra le più importanti al mondo. Soprattutto, molto difficile da replicare in maniera da renderla appetibile per palati non abituati a sapori e gusti forti.
Cosa si mangia nei ristoranti South Beauty?
Innanzitutto, c'è rispetto per il cibo. Il che implica ilf atto di utilizzare grandi cuochi, tra cui Yves Mattagne.
Così nasce il marchio di notorietà. South Beauty è stata inserita di recente nella lista dei marchi cinesi emergenti, tra i cinque nel campo della ristorazione.
Sì, il nostro ormai è anche un brand cinese conosciuto all'estero, il che ci darà la possibilità di esplorare mercati in tutto il mondo. Infatti, stiamo pensando già attivamente di sbarcare negli Stati Uniti con una catena di South Beauty.
05/08/2008