Difficile orientarsi nel fantasmagorico universo artistico cinese. La produzione e i prezzi sono al top, secondo Artprice: tra i 35 artisti di livello mondiale aggiudicati nel 2007 per oltre un milione di $, 15 erano cinesi e tra i 100 top artist di Artprice 36 sono cinesi, molti di loro appena quarantenni. Saranno i nomi difficili da pronunciare a rendere più oscuro l'orientamento tra le proposte fatte dalle case d'asta dove ormai i lavori cinesi sono una presenza fissa negli appuntamenti di arte contemporanea: a febbraio il numero di lotti cinesi è passato dal 2007 al 2008 da Christie's dal 6 all'11% e da Sotheby's dal 5 al 14%. Ed è ricca l'offerta del 27 febbraio a Londra da Sotheby's, così come quella da Phillips de Pury & C. il 28 e il 29 febbraio. Christie's, dopo aver aggiudicato a inizio febbraio lavori cinesi contemporanei, proporrà per la prima volta il 24 maggio ad Hong Kong l'Asian contemporary Art & Chinese 20th Century Art.
Nel cosiddetto club dei milionari, che anno dopo anno si allarga grazie all'ingresso nel mercato di collezionisti cinesi, vi sono artisti noti (vedi tab.) come Zhang Xiaogang (nella collezione di Guy Ullens) e Wang Guangyi (collezionato da Uli Sigg, Guan Yi e Charles Saatchi) che agli inizi degli anni 90 avevano valutazioni molto basse (circa mille $), ma già nel 1996 i prezzi erano saliti fino a circa 10mila $ sino agli attuali valori stratosferici. Tra gli ormai established artist vi sono, secondo gli analisti di ArtTactic, anche Yue Minjun (119 battute d'asta dal giugno 2001), Zeng Fanzhi (110 aggiudicazioni dall'ottobre 2004), Fang Lijun (93 battute d'asta dal maggio 2002), Liu Xiaodong (50 opere battute dall'ottobre 1993) e Ai Weiwei che lo scorso settembre ha registrato il suo top price con «Chandelier» (2002) a 623.400$ da Sotheby's New York.
Se tra gli affermati, anche a livello di critica, ormai i prezzi in asta sono solo per ricchi portafogli, tra gli artisti emergenti è possibile comprare ancora per qualche decina di migliaia di $. Sotto i riflettori Li Songsong, che incrocia pittura e fotografia per testimoniare gli ultimi eventi storici del suo Paese, collezionato da Sigg e Saatchi. Ling Jian (1963) vive a Berlino e ha già toccato i 241mila$ con «Bad girl no. 2» da Sotheby's New York lo scorso settembre.
Tra gli altri da tenere sotto osservazione He Sen (1963), Zhang Linhai (1963), Liu Ye (1964) è ormai già volato in asta), Zhong Biao (1968) e Zhou Tiehai (1966). Tra i fotograsfi o i videoartisti ArtTactic seleziona Yang Fudong (1971), Huang Yan (1966), Cao Fei (1978), Zhang Huan (1965), Shi Jinsong (1969), Wang Quingsong (1966), Gao Shiqiang (1971), Zhang Peili (1957) e altri.
L'arte cinese contemporanea ha solo 30 anni di vita, nasce nel 1979, quando per la prima volta la Cina ha potuto «aprirsi al mondo» e gli artisti cinesi hanno potuto conoscere l'arte occidentale. Da quella data si possono identificare tre fasi dell'arte cinese, coincidenti con le tre decadi. Negli anni 80 esplodono idee creative quasi sempre ispirate all'arte occidentale: è il periodo «sperimentale». Dopo Piazza Tienanmen (giugno 1989) negli anni 90 tornano le restrizioni politiche e creative per gli artisti: vengono chiusi musei e gallerie, non è possibile fare esposizioni d'arte pubbliche. Sono gli anni dell'«internazionalizzazione» dell'arte cinese, con un forte interesse dal 1995 in poi da parte di collezionisti europei e australiani. Gli artisti cinesi che non hanno potuto esporre in patria, hanno avuto molte occasioni all'estero. Tutto cambia dal 2000, quando si verifica un'effettiva «apertura» culturale della Cina e lo stesso Governo cinese consente agli artisti «sperimentali» di esporre le opere nei musei e partecipare a esposizioni internazionali come la Biennale di Venezia. Dal Dong Cun («Villaggio orientale») di Pechino dove nacquero le prime avanguardia si passa allo Space 798.
Marilena Pirrelli
CHEN ZHEN (1955-2000)
«Un village sans frontièr» L'opera del 2000 composta da legno e candele di paraffina (cm 56 x 31 x 23) verrà messa all'asta da Sotheby's Milano, l'8 aprile a Palazzo Broggi, nella sessione Arte contemporanea 1953-2003 con una stima di partenza da 50mila-70mila . Il 31 marzo del 2006 era già passato in asta da Sotheby's a New York per 78mila$. L'artista di Shanghai, tra i fuoriusciti dal 1948, ha lavorato a lungo a Parigi e rappresenta un testimone storico della tradizione cinese riletta in modo critico. Le sue opere sono arrivate tardi in asta, solo nel 2003, e oggi conta solo 34 passaggi (di cui 7 lavori invenduti o ritirati) con prezzi molti diversi in base al genere di istallazione. Il suo top price è «Crystal landscape of inner body», un'istallazione di ferro vetro e cristallo (118 x 149,8 x 190,5 cm) del 2000 battuta da Sotheby's New York il 15 novembre scorso a 623.400$ rispetto alla stima massima di 250.000 (+149%).
LE PROMESSE
Top price «The Decameron» a 273.600$
«Zhu De on a Bike» (2002)
L' olio su tela (240 x 180 cm) stimato tra 88mila e 127,5mila $ è stato aggiudicato a 179.922$ (+41%) il 7 febbraio da Christie's Londra al Post-War and Contemporary Art Day.
Dal 2007 otto aggiudicazioni oltre il milione
«I Believe I Can Fly» (2004)
Olio su tela ( 220 x 180 cm) in asta da Sotheby's Londra il prossimo 27 febbraio al Contemporary art - evening a partire dalla stima di 500mila-700mila£
Top price «Peace (in 2 parts)» a 408.000$
«My Boston II» (2005)
La foto (126,5 x 228 cm) tirata in otto copie della Galerie Volker Diehl di Berlino sarà battuta da Phillips de Pury & C. a Londra il prossimo 28 febbraio all'Evening sale. Stima di partenza 6mila-8mila£
a sinistra l'Artist Ranking indica la posizione dell'artista nella classifica di ArtFacts.Net costruita sul monitoraggio di 14.659 tra musei e gallerie in 137 Paesi negli ultimi cinque anni. L'artista con il punteggio più alto occupa il gradino più alto della scala: di solito è Pablo Picasso, seguito da Andy Warhol. A destra il giro d'affari delle aste monitorate da Artprice.
23/02/2008