Roma, 14 mar. - Alessandro Diamanti parla di tutto. Della sua avventura in Cina, del suo sogno azzurro, delle sue ex squadre in lotta per non retrocedere, di Mario Balotelli e della possibilita' sfumata di finire alla Juventus. Il centrocampista della Nazionale e del Guangzhou di Marcello Lippi, parla a Radio Sportiva e inizia dalla sua avventura in Cina, assicurando: "Sta andando molto bene e sono molto felice. E' una bella esperienza, abbiamo fatto la Champions, sfide importanti e mi sto trovando davvero bene. Lippi e i miei compagni vogliono vincere tutto. Il mister ha trasmesso la mentalita' vincente ai miei compagni, sono grandi lavoratori e sanno giocare a calcio. Per me è una grande scoperta. Qui il calcio è veloce, si corre molto, fisicamente è molto dura".
La sua speranza è di continuare a vestire la maglia azzurra: "tutte le volte che c'era la Nazionale tutti avevano dubbi su di me, ma io me lo sono sempre meritato. Io sono in Cina a fare il mio lavoro, in un campionato in espansione, molto più difficile di quanto si pensi. Io lavoro, conosco il mister e sono a disposizione di tutti - spiega l'ex Bologna -. Andare al Mondiale sarebbe bellissimo, è un sogno". Domenica c'è una sfida molto importante in chiave salvezza e sicuramente particolare per Diamanti visto che ad affrontarsi saranno le sue ex squadre, il Livorno e il Bologna. "Spero che si salvino entrambe, hanno tutto per salvarsi, le ultime 5 squadre combatteranno fino alla fine per salvarsi, il mio cuore spera che si possano salvare entrambe". Del suo addio al Bologna non ne vuole parlare. "Meglio di no, creerei polemiche e ora non ne voglio fare. Adesso del passato voglio tenermi solo i buoni ricordi. Nel futuro mi toglierò qualche sassolino dalla scarpa, perché sono stato trattato male dal punto di vista umano e non me lo merito, perché sono sempre stato corretto con tutti". Diamanti parla anche di Mario Balotelli che sta vivendo un momento difficile così come tutto il Milan. "Voglio bene a Mario, con lui ho un bel rapporto. Lui è un po' particolare, ma chi lo segue saprà operare al meglio". Chiusura su quello che, in chiave mercato, poteva essere e non è stato."Potevo andarci, c'è stata l'occasione. Ma l'esperienza all'estero però è capitata al volo, mi avrebbe sempre fatto piacere dopo l'Inghilterra. Se fossi rimasto in Italia avrei giocato tutta la vita a Bologna".
14 marzo 2014
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