Dalla Cina partnership strategica e nuovi prestiti a Gibuti



di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 23 nov. - La Cina espande la sua influenza in Africa con una nuova partnership strategica con il piccolo Stato di Gibuti, di importanza strategica per Pechino nel continente e all'interno del suo progetto di connessione infrastrutturale tra Asia, Europa e Africa, Belt and Road, lanciato nel 2013 dal presidente cinese, Xi Jinping. L'annuncio dell'innalzamento delle relazioni tra Pechino e lo Stato africano è stato dato al termine dell'incontro tra Xi e il presidente di Gibuti, Ismail Omar Guelleh, in visita in Cina. Il piccolo Stato africano riveste già un'importanza strategica per la Cina che lo ha scelto nel 2015 per installare la sua, per ora unica, base militare all'estero, inaugurata ufficialmente il 1 agosto scorso, in occasione dei novanta anni dalla fondazione dell'Esercito di Liberazione Popolare cinese. L'influenza di Pechino comprende, oltre alla base navale, anche forti investimenti in infrastrutture, come la ferrovia che collega il piccolo Stato africano all'Etiopia, definita dalla Cina come un successo per l'introduzione di standard cinesi nella realizzazione della tratta, che Pechino auspica di esportare anche in altri progetti analoghi.

 

Con la visita di Guelleh, Cina e Gibuti hanno anche siglato un accordo per nuovi prestiti al Paese africano di cui non è stato svelato l'ammontare. La Cina, ha detto Xi, "riserva un grande posto alle sue relazioni con Gibuti", e a fargli eco, Guelleh ha sottolineato di considerarsi "un buon amico della Cina", visitata molte volte da quando si è insediato al vertice del piccolo Stato africano, nel 1999. Gibuti è "un'isola di stabilità per Africa, Asia e Medio Oriente", ha poi specificato Guelleh, parlando della posizione strategica del Paese, nel Corno d'Africa.

 

Pechino ufficialmente nega di volere espandere la propria influenza in Africa con la propria presenza militare, ma proprio nel corso degli ultimi giorni si sono addensate nubi sul ruolo di Pechino nel continente: l'episodio che ha destato più dubbi è quello della presenza nella capitale cinese del generale dell'esercito dello Zimbabwe, Constantine Guyeva Chiwenga, tra l'8 e il 10 novembre scorsi. Una settimana prima del colpo di Stato che ha portato alla destituzione di Robert Mugabe, il generale era a colloquio con alti funzionari dell'esercito cinese e con il ministro della Difesa di Pechino, Chang Wanquan. La base navale a Gibuti è stata tra gli argomenti di discussione tra Xi e il presidente di Gibuti, secondo quanto ha confermato Chen Xiaodong, assistente del Ministero degli Esteri. Al suo interlocutore, Xi ha voluto sottolineare la natura della base navale di Gibuti, dedicata alle missioni di peacekeeping, umanitarie e al contrasto alla pirateria. 

 

23 NOVEMBRE 2017

 

 

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