Gli animali dei ghiacci stanno cambiando colore. Per via del riscaldamento globale

Lo scioglimento impone agli animali nuove strategie riproduttive, per conservare la specie

Gli animali dei ghiacci stanno cambiando colore. Per via del riscaldamento globale
 Skeeze / Pixapay
 Una lepre scarpa da neve

Per i mammiferi che vivono nelle zone fredde accoppiarsi non è mai stato così razionale. Se vogliono sopravvivere e garantire la prosecuzione della specie devono scegliere bene il loro compagno, il cui requisito - e questa è la novità - deve essere il giusto colore del manto. Colpa del riscaldamento globale che sciogliendo nevi e ghiacci mette a rischio tutte le specie di animali che, per meglio camuffarsi, d’inverno ‘indossano’ una pelliccia folta e candida.

Chi fa la muta e chi no

La soluzione? Trovare un compagno dal pelo più scuro. È quanto emerge da una ricerca pubblicata la scorsa settimana sulla rivista Science. All’interno della stessa specie, infatti, spiegano i ricercatori, ci saranno animali che non fanno mai la muta, altri che avranno un pelo bianchissimo e altri ancora che lo manterranno più scuro. Questo dipende dal corredo genetico di ognuno di loro. O meglio dalla zona di origine dei propri antenati.

Gli animali dei ghiacci stanno cambiando colore. Per via del riscaldamento globale
 Alci che si accoppiano

È questo il caso ad esempio della lepre scarpa da neve, che vivendo nelle regioni più meridionali, non cambia del tutto il colore del manto, al contrario dei suoi cugini che vivono più a nord. E così se una lepre scarpa da neve dal mantello bianco si accoppia con una lepre scarpa da neve dal pelo scuro, i loro figli non risalteranno sulla terra grigio-marrone. Ovviamente ciò può accedere solo nelle regioni in cui coesistono le varie differenze di specie.

Le aree di salvezza

Gli scienziati hanno voluto andare a fondo alla questione prendendo in considerazione 3000 esemplari di 8 specie di animali che sono noti per fare la muta ogni anno. Tra questi ci sono le lepri, le donnole e la volpe artica. Gli studiosi hanno poi creato delle mappe che mostrano aree - zone polimorfiche - in cui c’è più o meno la stessa distribuzione di animali che fanno e non fanno la muta appartenenti alla stessa specie. Si tratta di gran parte del Nord Europa, Russia, Mongolia, Nord del Canada e degli Stati Uniti, ad eccezione delle zone artiche. È li che secondo gli scienziati avverranno i cambiamenti climatici più repentini, ma è anche li che queste specie avranno più chance di sopravvivere. 



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