AGi - "I primi 9 mesi del 2026 hanno registrato 523,7 milioni di presenze, in aumento del 4,7% rispetto al 2025, che era già stato un anno record con 535,5 milioni di presenze. Siamo a soli 11,8 milioni di presenze per superare il primato dello scorso anno, che ci ha consentito di sorpassare la Francia e anche la Spagna. Un dato eclatante, considerando cosa rappresenta la Spagna nel nostro mondo". Lo ha annunciato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, aprendo i lavori dell'evento "Italia Economia del Turismo! Manifesto per il futuro" al Tempio di Venere a Roma.
Il peso del turismo sull'economia italiana
"Rappresentiamo il 13% del Pil e contiamo 3,3 milioni di occupati, aumentati dell'11% dal 2022. Con un +22% rispetto al benchmark del 2019 pre-pandemia, possiamo definirci, oltre che superpotenza mondiale della cultura, una superpotenza anche turistica", ha aggiunto il ministro. Mazzi ha inoltre ricordato i dati positivi registrati a settembre: "A settembre di quest'anno abbiamo avuto un +5% di presenze rispetto al 2025, con una crescita sia della componente straniera sia di quella domestica".
Turismo delle radici e valorizzazione della cultura
"Crediamo molto nel turismo delle radici, su cui stiamo investendo anche con il Ministero degli Esteri. Abbiamo candidato la canzone classica napoletana a patrimonio dell'umanità e la conclusione dell'iter arriverà a dicembre 2028".
Napoli e i grandi eventi internazionali
"Nel frattempo, Napoli e tutta l'Italia avranno una vetrina mondiale per valorizzare questa candidatura grazie ai due grandissimi eventi velici dell'anno prossimo, l'America's Cup e la Louis Vuitton Cup. Il turismo culturale è diventato in quattro anni da quando ci siamo noi la prima ragione per venire in Italia ed era la settima ragione, anche nei giovani c'è una grande fame di cultura", ha concluso Mazzi.
Da Fiorello a Zalone per il "manifesto del futuro"
Il palcoscenico del Tempio di Venere non ha ospitato solo i rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria. L'evento "Italia Economia del Turismo! Manifesto per il futuro" si è arricchito delle voci del mondo della cultura e dello spettacolo attraverso una serie di video messaggi inviati dagli artisti, che hanno voluto condividere la loro personale e inedita visione del viaggio.
Il videomessaggio di apertura non poteva che essere affidato ad Alberto Angela, che ha lanciato la prima serata speciale registrata proprio nel Parco Archeologico del Colosseo e che andrà in onda nella serata di domenica 18 ottobre su Rai 1: "Quando si guarda l'Italia dal resto del mondo percepisce chiaramente una verità fondamentale, cioè che la cultura è il cuore pulsante della nostra reputazione internazionale. L'Italia non è semplicemente una destinazione geografica, l'Italia è un ideale, è il sinonimo universale di bellezza, arte, genialità e stile di vita". Mazzi ha anche confermato che i programmi di Alberto Angela verranno tradotti tramite l'ai in oltre 50 lingue in modo da poter arrivare in tutto il mondo. A dominare la scena con la consueta verve è stata l'ironia.
Checco Zalone ha inviato un video messaggio con un improbabile saluto all'Onu per la "giornata mondiale contro la stanzialita'", lanciando un appello: "Sono a favore del turismo. C'è gente che in 80 anni non ha visto l'Italia ed è morta. Questo non deve più accadere". Sulla stessa lunghezza d'onda Rosario Fiorello, che ha ricordato le sue radici professionali: "Quindici anni della mia vita li ho dedicati al turismo come animatore, quando i villaggi erano quasi un sogno". Rivolgendosi alla platea davanti al Colosseo, l'uno-due dello showman ha incoronato l'Italia come "una terra rara, anzi più unica che rara".
Immancabile Jerry Calà, che delle vacanze italiane ha fatto una professione cinematografica ("Che siano al sapore di mare d'estate o di Natale d'inverno") e che le ha definite nel suo video con il celebre marchio di fabbrica: "Una libidine!". Per Giorgio Panariello la teoria della vacanza come puro relax si scontra sempre con l'impulso della scoperta: "Alla fine vuoi andare a vedere il mercatino, la foresta, il sentiero. Il viaggio per me è entrare dentro altre culture. Mi sarebbe piaciuto scoprire l'America come Colombo". Particolarmente intime le riflessioni giunte via video dai protagonisti della musica italiana. Arisa ha descritto il viaggio come "una delle cose autentiche che ci restano per sentirci liberi", il momento in cui "non ti senti dentro di te, ma ti senti nelle cose che guardi e nelle esperienze che fai". Per Marco Masini viaggiare è un percorso di crescita in cui "si beve una piccola goccia in più di consapevolezza", per poi tornare a casa "ancora più orgogliosi di essere italiani". Intriso di nostalgia il contributo di Giuliano Sangiorgi, per il quale il senso della partenza coincide con le radici d'infanzia: "Il viaggio per me è una canzone di Lucio Dalla, la Sicilia e la mia famiglia che si spostava per ritrovare la terra di mio padre nella settimana santa". A chiudere il mosaico di testimonianze, il contributo video dei tenori de Il Volo, abituati a girare il mondo fin da giovanissimi: "Viaggiare significa cultura, tradizione, amicizia e predisposizione per perdersi e ritrovarsi. Abbiamo la fortuna di farlo da quando avevamo 15 anni e speriamo di continuare per tutta la vita. Quindi viaggiate!". (