Possibile che Trenitalia nascondesse i biglietti più economici nelle vendite online favorendo le soluzioni più costose? 

Multa salata dell'Antitrust alla compagnia: 5 milioni. Cosa hanno scritto Sole 24 Ore, Repubblica e Corriere della Sera E la repilica l'azienda

Possibile che Trenitalia nascondesse i biglietti più economici nelle vendite online favorendo le soluzioni più costose? 
 Foto: GIUSEPPE CACACE / AFP
 Trenitalia Freccia Rossa (Afp)

Sui binari da una città all'altra in Italia corrono Frecce e Intercity, veloci e costosi, e arrancano i Regionali, più lenti ma molto meno esosi. Solo che se provate a fare un biglietto con una biglietteria automatica o dal pc, l'offerta sarà sempre e solo quella: la più cara.  Trenitalia ha 'barato' sull'offerta dei biglietti ai viaggiatori, proponendo attraverso le biglietterie automatiche e on-line sempre le soluzioni di viaggio più costose e 'nascondendo' quelle più economiche. E' la conclusione cui è giunta l'Autorità per la Concorrenza, riporta Repubblica, che ha multato la società per cinque miloni di euro.

Possibile che Trenitalia nascondesse i biglietti più economici nelle vendite online favorendo le soluzioni più costose? 
Afp/Cacace
 Trenitalia

Ai suoi clienti, Trenitalia dava - secondo l'Antitrust - solo l'illusione di scegliere tra "tutti i treni" disponibili, come recita una opzione presente sulle emettitrici di biglietti self-service e sull'app che però omettevano numerose soluzioni con treni regionali, pur trattandosi di alternative del tutto sostituibili a quelle mostrate, magari con qualche minuto appena di attesa in più. Nel dettaglio, scrive l'Antitrust nel documento con cui notifica la sanzione alla società, una soluzione di viaggio che prevede il cambio e l'utilizzo di convogli locali "non è mai inclusa nei risultati di ricerca". E soprattutto "non c'è alcun modo di rintracciarla", se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione “Regionali” sul sito internet. 

Possibile che Trenitalia nascondesse i biglietti più economici nelle vendite online favorendo le soluzioni più costose? 
 Barbara Morgante, ad Trenitalia (Afp)

Sui treni regionali, stessa 'omissione'

Ma anche spulciare tra i Regionali è un'impresa. Riporta il Sole 24Ore che "le alternative di viaggio omesse in “tutti treni” restano di assai disagevole rinvenimento sullo stesso sito aziendale occorrendo raffrontare i risultati derivanti dalla consultazione separata delle banche dati dedicate ai distinti servizi Frecce e Regionali; le stesse alternative omesse non sono, invece, in alcun modo conoscibili dai consumatori che accedano al motore orario tramite App o ESS". Insomma: se anche avete l'accortezza di cercare tra i regionali, durata e prezzo sono comunque su un'altra pagina rispetto a Frecce e Intercity e quindi fare un confronto è così disagevole che si finisce per cedere alla più cara. Specie se si è con i minuti contati.

Possibile che Trenitalia nascondesse i biglietti più economici nelle vendite online favorendo le soluzioni più costose? 
 Carlo Rienzi

Consumatori: una nostra vittoria

"Un vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione che aveva presentato diversi esposti all’Antitrust segnalando anomalie nella fase di prenotazione dei biglietti ferroviari online e tramite biglietterie automatiche". Lo afferma il Codacons, commentando la sanzione da 5 milioni di euro inflitta dall’Autorità per la concorrenza a Trenitalia. “Da tempo le modalità di acquisto dei biglietti erano finite nel mirino della nostra associazione, proprio perché quando un utente cercava un collegamento ferroviario, Trenitalia proponeva in via prioritaria le Frecce e i treni più costosi, ed era difficile reperire in modo immediato altre soluzioni come i treni regionali – spiega il presidente Carlo Rienzi – Con la sanzione inflitta oggi l’Antitrust ha accolto in pieno le nostre denunce, ma non basta: ora l’azienda deve indennizzare la pluralità di utenti danneggiati dalla pratica commerciale scorretta, applicando sconti a tempo determinato sui prezzi dei biglietti, così da risarcire la categoria dei passeggeri che, a causa delle irregolarità accertate dall’Antitrust, hanno sostenuto nel tempo maggiori ed ingiuste spese”.

La replica dell'azienda

L'azienda a fine giornata replica con un comunicato stampa. "Trenitalia, dichiarando di aver sempre posto le esigenze del cliente al centro delle proprie politiche commerciali, prende atto della decisione dell’Autorità e ne esaminerà con attenzione il contenuto, riservandosi di valutare le azioni più opportune da intraprendere. I sistemi di vendita di Trenitalia sono stati infatti concepiti e sviluppati con lo scopo esclusivo di agevolare, per quanto più possibile, l’individuazione della soluzione di viaggio maggiormente confacente, senza alcun intento distorsivo del processo di scelta della clientela".

Ancora Trenitalia: "I sistemi operano secondo tre concorrenti parametri (minore durata del viaggio, minore distanza percorsa e minore numero di cambi), senza che il prezzo del biglietto assuma alcuna rilevanza a tal fine. Inoltre, da anni, sono state rese fruibili ulteriori funzioni di ricerca, come ad esempio un’apposita sezione per i treni regionali e una ricerca avanzata, in base a parametri discrezionali selezionati dai clienti, che ampliano così il ventaglio di opzioni e i criteri di scelta a disposizione dei consumatori".

 



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