"Il reddito di cittadinanza è nel Dna del centrosinistra", dice Enrico Letta

L'intervista al Fatto quotidiano dell'ex premier che però precisa: "La povertà non è stata abolita, ma il reddito è un primo passo" 

"Il reddito di cittadinanza è nel Dna del centrosinistra", dice Enrico Letta 
Aleandro Biagianti / AGF 
Enrico Letta 

"Quello che è stato fatto è una bandiera. Ma in Italia c'è una fragilità diffusa che non è risolvibile col reddito di cittadinanza così com'è oggi. La povertà non è stata e non sarà abolita. Il reddito di cittadinanza è un primo passo per affrontare un grave problema di marginalità: fu proprio il governo Prodi, con la commissione Onofri, a proporre uno strumento universale anti-povertà, fa parte del Dna del centrosinistra".

Lo afferma l'ex premier Enrico Letta in una intervista al Fatto Quotidiano. "Io non difendo il provvedimento nei dettagli - prosegue - è incompleto, ma non posso accettare lo scherno o la critica pregiudiziale. Mentre Quota 100 è soltanto una marchetta elettorale, miliardi buttati".

Ma perché il Pd lo ha rinnegato? "Perché il Pd era senza guida - risponde l'ex premier - in una transizione infinita. Comandava Matteo Renzi anche dopo le dimissioni da segretario. E in assenza di una leadership legittimata e solida, c'è soltanto un`opposizione a prescindere, a tutto". 



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