Quanto è presente Huawei nella rete 5G italiana

Non è un momento facile per il colosso cinese delle telecomunicazioni, che nel nostro Paese ha due progetti pilota e un investimento importante

presenza Huawei 5G Italia
dycj / Imaginechina
 
 Huawei

Messa al bando dagli Stati Uniti, 'cacciata' dalla Nuova Zelanda, dall'Australia e, più di recente, dal Regno Unito, Huawei vive uno dei momenti più complicati della sua marcia alla conquista del mercato delle telecomunicazioni globali.

Ma nonostante l'ultima, pesantissima tegola - l'arresto in Canada della numero due dell'azienda - resta un protagonista della sfida nel campo delle reti 5G in tutto il mondo. Tanto che nell'escalation di tensione con Washington, il colosso di Shenzhen ha sfidato gli operatori americani a fare a meno della sua tecnologia.

Dove sono le reti 5G di Huawei in Italia

In Italia, dove detiene un terzo del mercato degli smartphone, Huawei è coinvolta nello sviluppo della rete di ultima generazione in due aree: Milano e Bari-Matera. In quest'ultima è capofila con un investimento complessivo di 60 milioni di euro in 4 anni e una previsione di copertura 5G del 75% della popolazione entro il 2018 e completa entro il 2019.

In un'altra area test, L'Aquila-Prato, opera Zte, altri colosso cinese che gli Stati Uniti hanno eletto a nemico pubblico. Il 9 settembre 2018 era stato Luigi Di Maio ad accendere l'antenna di Bari-Matera, il momento più importante della collaborazione tra Tim, Fastweb e Huawei in ambito Smart City, Sicurezza e realtà virtuale. Sul fronte Smart City, è operativo un sistema di illuminazione sviluppato insieme a Olivetti che permette di minimizzare i costi dei consumi e della manutenzione degli apparati.

Il riconoscimento facciale e l'Intelligenza Artificiale

In ambito sicurezza invece è operativa la soluzione realizzata con Leonardo e Bosch per il monitoraggio degli accessi nell'area portuale di Bari che si basa sull'integrazione di telecamere intelligenti con una piattaforma centralizzata di comando e controllo.

Attraverso algoritmi basati su Intelligenza Artificiale per il riconoscimento facciale e di situazioni anomale, la soluzione è in grado di attivare automaticamente, in caso di necessità, tutte le procedure necessarie che consentono di incrementare la sicurezza dell'area portuale.

Più complessa la funzionalità legata ai dispositivi indossabili per la videosorveglianza in mobilità in grado di raccogliere in tempo reale i flussi video provenienti da diverse sorgenti dislocate a terra (smartphone, videocamere, action-cam), a mare (encoder su imbarcazioni) ed in aria (smartphone su elicotteri ed encoder su droni).

La realtà virtuale al servizio dell'arte

La realtà virtuale riguarda le nuove frontiere del turismo digitale, consentendo di visitare da remoto alcuni dei luoghi di principale interesse turistico di Matera. Il visitatore, indossando un visore, è libero di muoversi nelle aree previste, avvicinarsi alle pareti, toccare gli oggetti, vivendo un'esperienza del tutto immersiva.

La rete 5G a Milano

A Milano Huawei lavora con Vodafone, capofila della sperimentazione 5G in città e nell'area metropolitana, con l'obiettivo di coprire l'80% della popolazione entro il 2018. Sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare 41 progetti negli ambiti sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilita' e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide. 

Un esempio è la videosorveglianza aerea con uso di droni per pubblica sicurezza realizzata con Intellitronika, Politecnico di Milano, e, per l'appunto, Huawei, con il supporto della Polizia Locale e in collaborazione con Italdron. La piattaforma 5G raccoglie i flussi video in 4K acquisiti da un drone, li elabora e trasmette in tempo reale in altissima risoluzione ai sistemi di sorveglianza della centrale di Polizia.

Il 5G per la sanità e la salute

L'ambulanza connessa è un altro progetto che permette di condividere l'intervento sul paziente direttamente con l'Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) e l'ospedale per garantire l'accesso alle cure e il soccorso in minor tempo possibile. E' possibile, ad esempio, effettuare video-chiamate in alta risoluzione per comprendere l'emergenza, identificare i volti dei pazienti per recuperarne la storia clinica, eseguire procedure non standard con l'aiuto della realtà aumentata, condividere parametri vitali e esami diagnostici per immagini in tempo reale.

Sul fronte della telemedicina il 5G consente di monitorare lo stato di pazienti con problemi cardiaci e di personalizzarne la cura, intervenendo in caso di anomalie. Nella robotica riabilitativa un medico può seguire da remoto una sessione di riabilitazione attraverso una video-chiamata in 4K. 



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