Sony lancia PlayStation Now, arriva in Italia la “Netflix dei videogiochi”

Disponibile anche nel nostro Paese, in Spagna, Portogallo e nei paesi Scandinavi il servizio per accedere in abbonamento e in streaming a oltre 600 giochi. Il prezzo? 14,99 euro al mese. Ecco perché è l'inizio di una nuova era del gaming​

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Ethan Millet /Getty /Afp
La presentazione del servizio Playstation Now

Ora è ufficiale: PlayStation Now è disponibile anche in Italia. Dopo aver raggiunto gli Stati Uniti, il Giappone e i principali stati europei, il servizio di Sony da martedì 12 marzo arriva anche nel nostro Paese, in Spagna, Portogallo e negli stati Scandinavi. Un arrivo annunciato da una fase beta durata alcuni mesi e che segna un passo importante per il settore del gaming, in Italia e non solo.

Che cosa è Playstation Now

Playstation Now, chiamato anche Ps Now, è un servizio in abbonamento. Al prezzo di 14,99 euro al mese, o di 99,99 euro l'anno, l'utente può accedere a un catalogo di circa 600 titoli per Playstation 4 e per le sue “antenate” PlayStation 3 e PlayStation 2. I giochi a cui è possibile giocare coprono un po' tutti i settori, dai giochi di corse, ai picchiaduro, dagli sparatutto, ai titoli per tutta la famiglia. Quello che fa la differenza è però la modalità di fruizione. Il giocatore ha infatti due opzioni: può giocare sia da PlayStation 4 che da Pc. Non è più quindi obbligatorio possedere la console Sony per accedere ai suoi titoli. Chi però è proprietario di una Ps4 ha un parco di scelte più ampio: per l'utente da console è infatti possibile scaricare il gioco e poi giocarlo anche in modalità offline, mentre l'utente Pc deve necessariamente giocarlo in streaming.

La rivoluzione streaming

Proprio questa funzione, il gioco in streaming, è l'aspetto più interessante del servizio e con ogni probabilità l'inizio di una nuova era del gaming. Gli utenti possono infatti non scaricare alcun gioco ma limitarsi a usarli con l'abbonamento e una connessione sufficientemente potente (da Sony consigliano almeno una banda da 5Mb al secondo). Un cambio di paradigma importante e una sfida tecnologica di tutto rispetto: per garantire infatti una trasmissione dati stabile tra l'utente e il server che elabora il gioco serve una connessine finale all'altezza, ma anche una struttura di server ben distribuita e vicina all'utente finale, in grado di ridurre al minimo la “latenza” del segnale e garantire così che ogni tasto schiacciato nel controller fornisca una risposta immediata. Pena, l'ira dei gamer impegnati in una partita che si ritrovano a perdere per colpa di una risposta rallentata.

«Le indicazioni che ci sono arrivate dal periodo di Beta sono state estremamente positive – spiega ad Agi Marco Saletta, general Manager di Sony Interactive Entertainment Italia – Now si è rivelato performante per tutti gli utenti che usano una connessione in fibra, mentre qualche problema di rallentamenti si è registrato solo per chi utilizza una Adsl. Abbiamo preferito aspettare prima di lanciare Now anche in Italia proprio per queste ragioni “infrastrutturali”: non ce la sentivamo di correre il rischio di lanciare un prodotto che non potesse garantire il livello di servizio che c'è dietro il nome PlayStation. Oggi invece con la fibra che raggiunge molte persone ci sentiamo più tranquilli».

E' la fine dell'era del disco?

Se Ps Now si fonda in parte anche sul gioco in streaming, questo risulta essere un po' il tema caldo di tutto il settore del gaming, con gli altri competitor di Sony pronti a lanciare servizi con caratteristiche simili e rumors insistenti di arrivi di nuovi big nel settore con prodotti dedicati (Google, Amazon, Apple dicono voci non confermate): tutti a caccia di quello che potrebbe diventare il nuovo “Netflix dei videogiochi”, per usare una semplificazione. Da Sony però precisano che la notizia della morte del disco è prematura. «Il disco fisico resterà ancora per anni un elemento importante della nostra strategia – continua Saletta nel dialogo con Agi – Con Ps Now vogliamo offrire più modalità e occasioni per creare relazioni tra i giocatori e PlayStation». Immaginare una prossima PlayStation 5 prima di lettore di disci sembra insomma piuttosto improbabile.

Sempre Sony spiega ad Agi gli altri dettagli del servizio Ps Now: prima di attivare l'abbonamento, gli utenti potranno accedere a un periodo di trial gratuito di una settimana e tutti i contenuti scaricati sulla propria console saranno utilizzabili solo fino a quando l'abbonamento resta attivo. Per giocare in multiplayer i titoli disponibili su Ps Now non sarà inoltre necessario attivare un abbonamento anche a PlayStation Plus, il servizio di Sony (che resterà attivo e indipendente da Now) che permette di accedere al gioco online e ad altri contenuti aggiuntivi.



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