AGI - Nuova giornata di proteste e mobilitazione domani. I sindacati di base hanno proclamato lo sciopero generale di 24 ore dei settori pubblici e privati contro il carovita, con manifestazioni in programma in tutta Italia.
"Ogni mese lavorare costa di più e il salario vale sempre di meno. Aumentano i costi della spesa, le bollette, gli affitti e i carburanti. Gli stipendi non vengono aumentati adeguandoli al costo della vita", denunciano.
Quali sono i settori coinvolti?
Lo stop interesserà tutti i settori privati ma anche:
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Scuola
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Sanità
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Uffici pubblici
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Servizi in generale
Quali sono gli orari?
Lo stop dei trasporti prevedeva l'astensione per:
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Settore aereo: l'intera giornata
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Treni: dalle 21 di stasera alle 20,59 di domani
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Autostrade: dalle 22 di stasera
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Taxi: per 24 ore dalla mezzanotte
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Porti: fermi per l'intera giornata i lavoratori
Quali sono le regole dopo la precettazione?
Il ministro Matteo Salvini ha precettato i lavoratori dei trasporti e ha disposto il differimento a un'altra data ma Usb ha fatto sapere che non obbedirà all’ordinanza e ha confermato lo stop lasciando libera scelta ai singoli a causa delle sanzioni "pesantissime" a cui potrebbero andare incontro. La Commissione di Garanzia ha infatti chiesto al governo di procedere con la precettazione per il rispetto della franchigia che vige in alcuni particolari periodi dell'anno, come appunto il 2 novembre, in virtù dell'alta affluenza di viaggiatori prevista e dei disagi che la protesta potrebbe creare.
Salvini: "Ho fatto il mio dovere"
In merito allo sciopero generale di domani, "io ho fatto il mio dovere di ministro, ovverosia precettando coloro che non hanno diritto di convocare uno sciopero che hanno convocato. Per esempio, Ferrovie dello Stato garantisce tutti i treni. Speriamo che tutti rispettino la legge e spero che chi scenderà in piazza lo faccia in maniera civile, anche colorata, rumorosa, perché tutti hanno il diritto e il dovere di manifestare e di farsi ascoltare. Però, non danneggiando e a volto scoperto, non attaccando le forze dell'ordine, non causando danni a beni pubblici o privati. Continuo a ritenere una priorità la proposta della Lega di chiedere una cauzione personale a chi organizza cortei e manifestazioni che in caso di danni ne paghi personalmente ed economicamente le conseguenze. Però domani le forze dell'ordine sono assolutamente pronte e spero che non debbano intervenire ne' a Genova ne' in nessun'altra città". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, a Genova, a margine degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, rispondendo ai cronisti in merito allo sciopero generale di domani contro il carovita e per l'aumento degli stipendi.
Manifestare in maniera civile
Proprio sulle tematiche che hanno spinto all'organizzazione della mobilitazione, Salvini ha detto che "il governo italiano è quello che più di tutti in Europa ha investito per limitare il costo del caro carburante, vogliamo fare ancora di più, in questa legge di bilancio c'è un tetto al prezzo del gas, c'è un decreto bollette con un tetto al prezzo della luce, abbiamo confermato non solo il taglio di tasse Irpef per decine di miliardi di euro, ma è esteso fino a 55 mila euro il tetto per il taglio dell'Irpef e personalmente, siccome ho la delega alla casa, c'è un piano casa con 10 miliardi a budget e la possibilità di recuperare 60 mila case pubbliche, oggi vuote, e di costruirne 100 mila con una percentuale a prezzo calmierato del 30% inferiore rispetto al mercato, diciamo che in questi mesi abbiamo fatto qualcosa di importante".
"Poi - sottolinea il vicepremier - ognuno ha diritto di manifestare, ma la distinzione è fra chi manifesta in maniera civile e chi scende in piazza a volto coperto attaccando le forze d'ordine, questi non sono manifestanti, questi sono delinquenti, che è un'altra roba".
Circolazione dei treni
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La conferma delle Ferrovie: Tuttavia, dopo la precettazione Fs ha confermato "la regolare programmazione dei collegamenti ferroviari dalle ore 21 di giovedì 29, alle ore 21 di venerdì 30 ottobre".
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Circolazione: I treni viaggeranno pertanto secondo il normale orario di servizio, senza le modifiche previste in caso di sciopero.
Mobilitazione anche nei porti
Domani sarà anche una giornata di mobilitazione nei porti di mezzo mondo contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni sindacali di veri paesi, tra cui Usb, che, secondo il sindacato di base, ha ormai coinvolto:
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Oltre 100 scali portuali
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In 17 paesi diversi