AGI - Le misure su fisco, flessibilità pensionistica in uscita e sostegno ai giovani tengono banco nel dibattito tra maggioranza e opposizione sulla legge di bilancio, approvata ieri in Cdm, in attesa che il testo venga depositato nei prossimi giorni in Parlamento. La maggioranza intanto rivendica il lavoro fatto, “è una manovra seria”, mentre le opposizioni parlano di “manovretta piccola piccola” che guarda al prossimo appuntamento elettorale e ipotizzano una mobilitazione entro fine anno per chiedere correttivi. Le prime bozze del testo, a quanto filtra, potrebbero essere disponibili già nel weekend.
Tra le misure per coperture si fa strada una probabile modifica del calendario fiscale, con un aumento delle sigarette di 25 centesimi a pacchetto a partire da gennaio e di 40 da luglio, con l’anticipo di questo secondo scatto che era stato inizialmente previsto per l’inizio del 2028. La maggioranza intanto lavora alla costruzione del passaggio parlamentare: il ciclo delle audizioni in Commissione Bilancio si dovrebbe tenere tra il 9 e il 12 novembre, con le conclusioni affidate al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Tra le ipotesi di lavoro una vede il termine per il deposito degli emendamenti fissato al 17 novembre.
Meloni: “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia”
“Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, abbiamo fatto delle scelte”, rivendica la premier Giorgia Meloni nel difendere le misure varate in Cdm, “abbiamo scelto di stare dalla parte di chi lavora, di chi fa figli, di chi vuole restare”. “Non vorrei che alcuni apparati dello Stato fossero, per qualche ragione a me incomprensibile, più severi - rimarca - di quanto non lo siano le principali agenzie finanziarie internazionali e i più autorevoli centri studi che hanno certificato che già oggi saremo sotto al 3%”. Nel mirino ci sarebbe l’Istat. “Negli ultimi anni l’Istat ha sistematicamente rivisto al rialzo le stime sul Pil inizialmente fatte. Sarebbe una beffa - osserva ancora Meloni - scoprire tra un paio d’anni che in realtà avevamo già centrato l’obiettivo” di restare sotto al 3% del rapporto deficit/Pil. Anche i partiti della maggioranza rivendicano il lavoro compiuto dall’esecutivo.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rivendica: sono “orgoglioso di aver ideato e realizzato nella manovra 2027 il Fondo Valore Nuovi Nati che aiuta a costruire fin dalla nascita un piccolo patrimonio e a sensibilizzare al risparmio di lungo periodo”. Dal 2027 per ogni bambino che nasce verrà aperto automaticamente un conto di risparmio dedicato. Lo Stato versa 100 euro all’anno fino ai 18 anni. Genitori e familiari potranno fare altri versamenti volontari fino a 1.000 euro l’anno con detrazione fiscale al 19%. Al compimento dei 18 anni le somme accumulate possono essere trasferite a una forma di previdenza complementare.
Il dossier di Fratelli d’Italia: taglio Irpef e bonus mamme
I vertici di Fratelli d’Italia invece hanno inviato un dossier ai parlamentari sottolineando che la legge di bilancio è “seria” e “garantisce la sicurezza della finanza pubblica italiana in un contesto non favorevole”. “Vale circa 26 miliardi nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Le priorità sono lavoro, famiglia, giovani, casa, salute, sanità, taglio del costo dell’energia”, si legge nel testo. Nel documento si cita soprattutto il taglio dell’Irpef, il cui beneficio “è di 500 euro di tasse in meno l’anno. Con i tagli già fatti con le manovre precedenti, il risparmio totale arriva a 1.200 euro l’anno”. Il dossier elenca le misure: “Rafforzati gli interventi a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. Potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato”. “Ora - sottolinea la deputata di Fdi, Ylenia Lucaselli - la parola passa al Parlamento. Lavoreremo per migliorare il testo con lo stesso metodo che ha restituito credibilità all’Italia: responsabilità, visione e rispetto per chi ogni giorno manda avanti il Paese”.
Pensioni: il fondo da 850 milioni
Mentre sul fondo di 850 milioni sulle pensioni Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze alla Camera, chiarisce: “C’è una richiesta molto forte che viene da ambienti della Lega rispetto al tema di uscita anticipata per alcuni lavoratori. Una riforma delle pensioni andrà fatta. Intanto si può valutare, accantonando una cifra che non si butta via: se verrà utilizzata come strumento per aiutare lavoratori usuranti bene, altrimenti sarà sempre destinata a misure sociali. Non credo che sia né il superamento della Fornero né un disastro come qualcuno ha detto”. La declinazione delle misure pensionistiche avverrà in Parlamento.
Lega, Forza Italia e Noi moderati: “Quota 64” e flat tax
La Lega con Matteo Salvini esalta proprio ‘quota 64’, ovvero la possibilità di andare in pensione “tre anni prima rispetto alla Fornero”. E poi il taglio delle tasse, la flat tax al 15% fino a 100mila euro per le partite Iva, gli altri 5 miliardi di euro di contributi dalle banche. L’Unione europea sta valutando la misura sulla flat tax fino a 100 mila euro per gli autonomi, che necessita di una autorizzazione da Bruxelles. “La stiamo sicuramente valutando e potete aspettarvi degli sviluppi entro la fine dell’anno”, spiega un portavoce. Soddisfatta anche FI che ora attende “un altro impegno che consideriamo prioritario e irrinunciabile e che - dicono i capigruppo Stefania Craxi ed Enrico Costa - intendiamo portare fino in fondo: la previdenza dedicata per le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine e delle Forze armate”. Sulla stessa lunghezza d’onda Noi moderati. “Dimostra la coesione del centrodestra”, afferma Maurizio Lupi.
Le critiche di Cgil, Pd e M5s
“Una manovra totalmente inadeguata ai bisogni delle persone” per Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. “L’unica cosa buona è che è l’ultima del governo Meloni”, attacca la segretaria dem Elly Schlein. “La manovretta elettorale è una lotteria di micromisure per microplatee. Se sei fortunato, dopo lo slalom tra i vari requisiti, raccogli qualche briciola”, l’affondo del leader M5s Giuseppe Conte.