AGI - Al via il primo sciopero di ottobre, mese caratterizzato da un ricco calendario di mobilitazioni che nelle prossime settimane interesseranno diversi settori chiave. La prima giornata di agitazione generale è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (CSLE) con l'adesione del sindacato Fi-si.
La protesta è stata indetta principalmente per contrastare il caro vita, richiedere l'adeguamento dei salari all'inflazione, spingere verso una reale indipendenza energetica e sollecitare politiche a sostegno della crescita e della competitività delle imprese.
Chi si ferma: i settori coinvolti
Lo stop di oggi coinvolge a livello nazionale sia il comparto pubblico che quello privato. Nello specifico, la protesta riguarda:
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Trasporti e ferrovie
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Scuola, istruzione ed enti locali
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Sanità e presidi Asl
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Metalmeccanici e industria
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Forze dell'ordine e vigilanza privata
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Marittimi, agricoltura e allevamento
Orari treni e trasporti: le fasce interessate
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la protesta è stata ridotta a una finestra temporale circoscritta:
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Fascia oraria dello stop: il fermo dei treni è previsto dalle ore 11:00 alle ore 14:00.
La durata ridotta della mobilitazione nel settore ferroviario permetterà di limitare parzialmente l'impatto complessivo sulla circolazione e ridurre i disagi per i viaggiatori e i pendolari nelle fasce di maggior picco.
Scuola, Sanità e Uffici Pubblici: i disagi previsti
Se per i treni lo stop è di tre ore, le ripercussioni saranno più ampie per gli altri servizi pubblici, dove la mobilitazione prosegue per l'intera giornata:
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Scuola: disagi previsti per l'intero orario scolastico. Lo sciopero di 24 ore coinvolge il personale docente, educativo e ATA di ogni ordine e grado (dalle scuole dell'infanzia alle superiori).
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Sanità e Asl: servizi a rischio per 24 ore negli uffici amministrativi, nei presidi sanitari territoriali e negli ambulatori.
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Servizi essenziali garantiti: restano rigorosamente operativi i servizi minimi essenziali e di pronto soccorso (prestazioni d'urgenza, rianimazione, medicina d'urgenza e accettazione).
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Uffici Pubblici: possibili rallentamenti e chiusure degli sportelli negli enti locali e nella pubblica amministrazione per tutta la giornata.