AGI - L'Arabia Saudita ha riaperto l'oleodotto Est-Ovest e dovrebbe presto riprendere le esportazioni di petrolio dal porto di Yanbu, sul Mar Rosso. Lo ha riferito la Reuters citando tre fonti informate. Riad aveva chiudo l'oleodotto e sospeso le partenze delle petroliere dal porto di Yanbu il 13 settembre, in seguito ad attacchi con droni. La ripresa delle forniture ha avuto immediato impatto sui mercati petroliferi, con i futures sul greggio Brent scesi di oltre 2 dollari al barile, al livello più basso dall'8 settembre.
Una delle fonti ha affermato che Aramco sta cercando di riportare la portata a 4 milioni di barili al giorno, mentre una fonte della sicurezza ha dichiarato che il ripristino completo potrebbe richiedere settimane. L'oleodotto riprenderà a fornire greggio alle raffinerie Aramco sulla costa del Mar Rosso, e oggi è prevista una spedizione per la Cina da Yanbu.
Petrolio ai minimi da due settimane
Prezzi del petrolio ai minimi da due settimane, poiché le prospettive di un aumento delle forniture dal Golfo hanno attenuato i timori del mercato: l'Iran ha segnalato la possibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni e l'Arabia Saudita riprende le esportazioni dal porto di Yanbu, sul Mar Rosso. Il Brent cede l'1,6% a 98,6 dollari al barile, il Wti il 2% a 90,4 dollari al barile.