AGI - Un taglio alle spese per 14,5 milioni di veicoli in Italia: il decreto varato dal Consiglio dei ministri cancella la tassa automobilistica per il 2027, con uno stanziamento pubblico che sfiora i 2,3 miliardi di euro. La misura riguarda la maggior parte delle vetture in circolazione e si applica anche a motocicli e scooter.
I versamenti annullati sono quelli relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027, con efficacia valida anche nelle Regioni a statuto speciale.
A chi spetta l'esenzione e quali sono i requisiti
Per accedere allo sconto totale sul tributo è necessario rispettare precisi parametri tecnici e di intestazione:
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Inclusi leasing e noleggio: la misura è riservata alle persone fisiche, ma copre anche i contratti di leasing e noleggio a lungo termine in cui l'obbligo di pagamento del tributo spetta per legge all'utilizzatore. Restano invece escluse le auto aziendali e i veicoli intestati a società o persone giuridiche.
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Alimentazione: il beneficio copre i veicoli a benzina e diesel, incluse tutte le tipologie di ibride (mild, full o plug-in).
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Limite di potenza: il motore non deve superare gli 80 kW di potenza (circa 109 cavalli).
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Auto elettriche: al momento rimangono escluse da questo specifico provvedimento.
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Regola del veicolo unico: ogni cittadino può applicare l'agevolazione a un solo mezzo di proprietà o in utilizzo. In presenza di più mezzi idonei, l'azzeramento della tassa si applica all'auto con la potenza inferiore.
Le regole per moto, scooter e ciclomotori
La misura coinvolge una fetta consistente di mezzi a due ruote presenti sul territorio nazionale. Per ottenere l'azzeramento del tributo su moto o scooter occorre però una condizione precisa: il proprietario non deve aver già usufruito dell'esenzione per una vettura fino a 80 kW.
- Moto naked sportive: cilindrate tra 650 e 900 cc (es. Yamaha MT-09, Triumph Street Triple)
- Supersportive: anche solo 600-750 cc grazie a regimi di rotazione elevati (es. Honda CBR650R, Yamaha YZF-R6)
- Enduro e adventure: generalmente 750-900 cc (es. BMW F 850 GS, KTM 790 Adventure)
- Cruiser: possono arrivare a 1.200-1.400 cc per raggiungere questa potenza con regimi più bassi.
Quali modelli non pagano il bollo nel 2027
L'esenzione riguarda in prima linea i veicoli delle classi A e B, ovvero le utilitarie e le citycar di uso quotidiano, comprese diverse mini-SUV di taglia urbana. Per verificare se la propria auto è esentata basta controllare la carta di circolazione (libretto) al campo P.2, dove è indicata la potenza netta massima in kW.
Rientrano nella soglia esente dei 109 cavalli (80 kW) tantissimi modelli storici e recenti tra i più venduti in Italia:
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Citycar e utilitarie classiche: Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Punto, Kia Picanto, Hyundai i10, Toyota Aygo, Ford Fiesta e Renault Clio.
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Piccole e compatte moderne: Lancia Ypsilon, Dacia Sandero, Citroën C3, Peugeot 208, Opel Corsa, Toyota Yaris, Hyundai i20, Volkswagen Polo e Seat Ibiza.
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Mini-SUV e Crossover urbani: Jeep Avenger (nella variante 1.2 turbo benzina da 74 kW) e i modelli compatti del gruppo Stellantis dotati di propulsore 1.2 turbo da 100 cavalli.
Chi resta escluso dal beneficio
Continuano a pagare la tassa di possesso annuale:
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Flotte societarie e commerciali: veicoli aziendali intestati a società ed enti.
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Le vetture sopra i 109 cavalli (80 kW): compresi modelli molto popolari come Volkswagen Golf, Jeep Compass o Toyota Yaris Cross, oltre ai marchi della fascia premium.
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Le auto di grossa cilindrata e di lusso: per le quali resta confermato l'impianto del superbollo (il sovrapprezzo di 20 euro per ogni kilowatt oltre la soglia dei 185 kW / 252 CV).