AGI - Ridurre il divario che rende le aziende Ue meno efficaci rispetto a quelle di Stati Uniti o Cina nell'ampliare e commercializzare l'innovazione, soprattutto nel deep tech e nei settori all'avanguardia. È l'obiettivo della proposta dell'European Innovation Act, che la Commissione europea dovrebbe presentare la prossima settimana, di cui l'AGI ha visionato una bozza.
A riguardo, la proposta interviene su due fronti. Il primo riguarda gli appalti pubblici per la ricerca: il regolamento introduce regole comuni europee che consentono alle amministrazioni di acquistare attività di ricerca e sviluppo, comprese tecnologie non ancora disponibili sul mercato, anche in forma congiunta tra più Paesi per raggiungere la massa critica necessaria. Secondo la Commissione, "altre grandi economie mondiali investono nella ricerca e sviluppo (R&S) attraverso gli appalti pubblici da 5 a 8 volte più dell'Ue", e l'obiettivo prefissato dall'esecutivo europeo è quello di "portare gli investimenti pubblici dell'Ue negli appalti in R&S dallo 0,6% al 3% del totale degli appalti pubblici, ovvero da 17,28 miliardi di euro a 86,4 miliardi di euro".
Proprietà intellettuale e finanziamenti
Il secondo fronte è quello della proprietà intellettuale: la proposta prevede un sistema europeo per valutare brevetti e beni immateriali e un "mercato" comune per commercializzarli, così che le imprese innovative possano usarli più facilmente per ottenere finanziamenti. A oggi, infatti, "nell'Ue la proprietà intellettuale viene ancora raramente utilizzata come garanzia per ottenere finanziamenti", si legge nella proposta. Questo penalizza le start-up che infatti, "entro il loro decimo anno di attività, raccolgono circa il 50% di capitale in meno rispetto alle omologhe statunitensi", si afferma.
Ricerca scientifica e Mercato unico
"L'Unione europea è un leader mondiale nella ricerca scientifica e produce una quota significativa della ricerca scientifica di alta qualità a livello globale", è l'analisi della Commissione, secondo cui però "questo punto di forza non si traduce in un livello altrettanto elevato di performance in termini di innovazione e di successo commerciale all'interno del Mercato unico".
Innovazione, competitività e prosperità
"Poiché la ricerca e l'innovazione rappresentano una quota significativa dei guadagni di produttività, la capacità dell'Unione di trasformare la conoscenza in innovazioni commercializzabili è un fattore determinante per la sua competitività e prosperità nel lungo periodo", si afferma.