AGI - A circa 60 chilometri da Londra, l'aeroporto di Farnborough torna per cinque giorni a essere il centro dell'industria aerospaziale mondiale. Tra dimostrazioni in volo, nuove tecnologie e incontri tra governi, compagnie aeree e costruttori, il salone britannico ha aperto l'edizione 2026 con oltre 36,2 miliardi di sterline (48,8 miliardi di dollari) di affari annunciati nel settore degli aerei commerciali, solo nella prima giornata. Lo comunica l'associazione di categoria britannica ADS, che attraverso la controllata Farnborough International organizza l'evento, uno dei più attesi e frequentati del settore.
Kevin Craven, amministratore delegato di ADS e presidente di Farnborough International, ha spiegato che "il portafoglio ordini di oggi è un segnale chiaro che la fiducia nel settore aerospaziale globale resta alta, con le compagnie aeree che continuano a investire negli aeromobili e nelle tecnologie che daranno forma al futuro del volo". Il salone, che si alterna con Le Bourget a Parigi, quest'anno festeggia 78 anni di storia, iniziata nel lontano 1948.
Le origini del salone
La Society of British Aircraft Constructors, l'associazione dei costruttori aeronautici britannici fondata nel 1916, organizzava in origine esposizioni statiche, sempre vicino a Londra, poi trasferite a RAF Hendon e a Hatfield. La prima edizione risale al 1932, quando debuttò a Hendon come "New Types Park" nell'ambito del Royal Air Force Pageant. Nel 1946 l'evento si tenne per un anno negli stabilimenti Handley Page di Radlett, prima di stabilirsi in modo permanente nel campo del Royal Aircraft Establishment a Farnborough.
La prima edizione nel 1948
La prima edizione si svolse dal 7 al 12 settembre 1948 e presentò 66 velivoli britannici, tra cui il prototipo del Vickers Viscount, il primo aereo di linea turboelica al mondo, e il Cierva W.11 Air Horse. Era in realtà la nona edizione del salone SBAC, la prima però a tenersi nel piccolo centro. Da allora ha ospitato debutti storici come il de Havilland Comet nel 1949, primo jet commerciale al mondo, il Concorde nel 1970, l'Airbus A380 nel 2006 e l'F-35 Lightning II nel 2016.
Il legame con l'aviazione britannica
La scelta di tenere la fiera a Farnborough non fu casuale. Il 16 ottobre 1908, ai comandi del British Army Aeroplane No. 1, l'americano Samuel Cody compì a Farnborough il primo volo ufficiale di un velivolo più pesante dell'aria in Gran Bretagna, percorrendo 1.390 piedi, oltre 420 metri. Dall'episodio nacquero la Royal Aircraft Factory nel 1909 e il Royal Flying Corps nel 1912, poi rinominato Royal Aircraft Establishment nel 1918.
La tragedia del 1952
Il salone, però, porta con sé anche il segno di una tragedia. Il 6 settembre 1952 un prototipo del caccia de Havilland DH.110 si disintegrò in volo durante un'esibizione acrobatica, uccidendo il pilota John Derry, l'osservatore Anthony Richards e 29 spettatori, per un bilancio totale di 31 morti. Le vittime civili sono state commemorate nel 2021, a 69 anni di distanza, con un memoriale di 32 mattoni inaugurato al museo di Farnborough.
Il video delle esercitazioni
Il record dei Black Arrows
Il 1958 resta invece il ricordo di un record tuttora imbattuto, il looping in formazione con 22 Hawker Hunter dei Black Arrows della Royal Air Force.
L'edizione record del 2026
L'edizione 2026 è la più grande di questa lunga storia per numero di espositori, 1.636, il 15% in più rispetto al 2024, e per estensione del sito, che supera i 500.000 metri quadrati, l'equivalente di 78 campi da calcio.
Tra le novità in programma, il debutto nello stesso giorno di due velivoli elettrici, il CX300 di BETA Technologies e il VA-1X di Vertical Aerospace, e la prima esposizione statica del drone da combattimento MQ-28 Ghost Bat di Boeing.