AGI - Airbus accelera lo sviluppo del suo prossimo aereo commerciale a corridoio singolo, il cui lancio è previsto nel 2030 con l'obiettivo di entrare in servizio nel 2035. Al Farnborough International Airshow, nel Regno Unito, il costruttore europeo ha presentato la nuova ala allungata e ripiegabile del progetto "Wing of Tomorrow", che inizierà i test in volo entro la fine del 2026. Bruno Fichefeux, responsabile dei programmi futuri di Airbus, ha spiegato che il nuovo velivolo punta a ridurre il consumo di carburante tra il 20% e il 30% grazie a una combinazione di innovazioni aerodinamiche, nuovi materiali e motori di nuova generazione. I primi voli sperimentali saranno effettuati su un Airbus A321 modificato con ali più lunghe e ripiegabili. Il primo mezzo 'dimostratore' dovrebbe decollare entro la fine dell'anno dalla base di Cazaux, nel sud della Francia.
L'obiettivo è verificare in condizioni reali i benefici aerodinamici della nuova configurazione alare, considerata ormai importante quanto il motore nel miglioramento dell'efficienza.
Motore open fan
Sul fronte della propulsione, Airbus continua a puntare sul motore "open fan", caratterizzato da pale non racchiuse in una tradizionale gondola e ritenuto in grado di garantire significativi risparmi di carburante. Sono previsti nuovi test in galleria del vento e, secondo Fichefeux, il gruppo punta ad accumulare entro il 2030 dati sufficienti per decidere il lancio del programma industriale. Airbus, tuttavia, mantiene aperte anche altre opzioni proseguendo la collaborazione con Pratt & Whitney sullo sviluppo di motori carenati di nuova generazione, mentre anche CFM International lavora a una propria evoluzione convenzionale.
"Quando si fa ricerca tecnologica non si è mai al riparo da un cambio di direzione", ha osservato Fichefeux. Parallelamente, Airbus guarda già oltre il prossimo monocorridoio e accelera sullo sviluppo della propulsione a idrogeno.
Obiettivo: competere con la Cina
Il gruppo ha annunciato una joint venture con il costruttore tedesco MTU Aero Engines per sviluppare la catena propulsiva dei futuri velivoli alimentati a idrogeno. Secondo Fichefeux, la collaborazione rappresenta un passo strategico perchè Airbus entra direttamente nello sviluppo della propulsione, un settore tradizionalmente affidato ai motoristi.
L'obiettivo è creare un campione europeo dell'idrogeno capace di competere con la Cina, che sta investendo massicciamente sia nelle celle a combustibile sia nelle infrastrutture dedicate. "Se vogliamo mantenere la leadership nel futuro dell'aviazione, l'Europa deve accelerare", ha affermato.