AGI - La nomina di Gianpiero Strisciuglio era già stata anticipata dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale aveva assicurato che la scelta del successore di Stefano Donnarumma sarebbe ricaduta all'interno dello stesso gruppo. E così è stato: oggi con il via libera dell'Assemblea, il suo approdo al timone di Fs è ufficiale.
La carriera del nuovo Ad di Fs
Gianpiero Strisciuglio, barese, classe 1973, vanta una lunga esperienza nelle Fs. Laureatosi in ingegneria gestionale al Politecnico di Bari, con una specializzazione in General Management, vanta oltre vent'anni di esperienza maturati nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
La sua carriera a Rfi comincia nel 2002, dove occupa man mano ruoli di crescente responsabilità operativa e strategica, di gestione dell'infrastruttura, pianificazione commerciale e investimenti, fino a diventare Direttore Commerciale ed Esercizio Rete e, successivamente, Direttore Alta Velocità.
Tra il 2022 e il 2023 approda al vertice di Mercitalia Logistics, il polo della logistica e del trasporto merci del Gruppo FS. È un settore da rilanciare, all'insegna della sostenibilità e Strisciuglio non tradisce le aspettative, al punto da conquistare il ritorno in Rfi come Ad dal 2023 al 2025. Alla carica di amministratore delegato somma quella di direttore generale di Rfi. E in questo ruolo il nuovo Ad ha gestito la complessa e cruciale partita dei fondi del Pnrr destinati all'ammodernamento della rete ferroviaria italiana.
Nella seconda metà del 2025, Strisciuglio passa alla guida di Trenitalia, la società operativa che gestisce il trasporto passeggeri (Alta Velocità, Intercity e Regionali). Ruolo che ricopre fino a oggi, quando il suo nome viene indicato per la successione a Stefano Donnarumma per il triennio 2026-2028.
Chi ha lavorato con lui lo descrive come un manager altamente tecnico, pragmatico e orientato ai risultati, con una profonda conoscenza "sul campo" della complessa macchina ferroviaria. Il suo mandato inizia con una fase importante per il gruppo, che ha davanti sfide interessanti. Anzitutto c'è da completare il Pnrr, con investimenti imponenti nelle infrastrutture ferroviarie, poi bisognerà intensificare la digitalizzazione della rete, nonché consolidare la presenza internazionale del gruppo: ad esempio in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, FS opera già con successo nel mercato dell'Alta Velocità e del trasporto locale.