AGI - Pensioni e fisco: questi i capitoli più importanti del pacchetto di riforme presentato dal governo di Friedrich Merz per far crescere la Germania. Oltre all'innalzamento dell'età pensionabile (si passerà nell'arco di 15 anni da 67 a 67,5 anni), il cancelliere ha presentato tagli fiscali per 10 miliardi di euro a favore della classe media, con l'obiettivo di far uscire la più grande economia europea dalla stagnazione e rafforzare il sostegno al suo governo di coalizione.
In base alle nuove misure, una famiglia con due figli che guadagna 60.000 euro all'anno riceverà oltre 600 euro di sgravio fiscale annuo. Lo sgravio sarà finanziato aumentando l'aliquota marginale massima per i redditi più elevati dal 45% al 47%. "Stiamo lavorando per ridurre la burocrazia. Stiamo lavorando per proteggere il nostro Stato sociale e per alleggerire il carico su lavoratori e imprese attraverso una riduzione delle tasse", ha affermato Merz, che aveva promesso "un grande balzo in avanti" per la crescita economica della Germania.
Riforme del mercato del lavoro
I cristiano-democratici di Merz e i loro partner di coalizione socialdemocratici hanno inoltre concordato una serie di riforme del mercato del lavoro, tra cui l'estensione dell'orario di apertura domenicale per bar e panetterie, l'ampliamento degli incentivi fiscali per i dipendenti che lavorano nei giorni festivi e la possibilità per le aziende di assumere lavoratori con contratti a tempo determinato della durata massima di otto anni. Il pacchetto fa seguito a negoziati molto tesi e segna una nuova tregua all'interno della coalizione di Merz.
Slashing red tape, labor‑market changes, tax reform, and extended Sunday opening hours for bakeries and libraries — the German government has unveiled a package of reforms to kickstart the economy.
— DW Politics (@dw_politics) July 2, 2026
Chancellor Merz believes: the country is ready to embrace them. pic.twitter.com/bMn9h7Yx5o
In Germania sarà stop ai certificati di malattia per telefono
Il pacchetto prevede una riduzione dell'imposta sul reddito per un valore di 10 miliardi di euro, finanziata da un aumento della tassazione per chi guadagna più di 250.000 euro l'anno. Inoltre, le modifiche al sistema pensionistico porteranno, nel tempo, a un innalzamento dell'età pensionabile oltre i 67 anni.
"I contribuenti con i redditi più elevati si assumeranno una quota maggiore del carico fiscale", ha dichiarato il ministro delle Finanze e vicecancelliere Lars Klingbeil (SPD). "È una misura equa, affinché il nostro Paese possa andare avanti".vSecondo i partiti di governo, il taglio delle imposte consentirà a una famiglia media di disporre di circa 600 euro in più all'anno.b La coalizione ha inoltre concordato di ridurre gli obblighi di rendicontazione per le imprese, considerati eccessivamente onerosi, e di abolire la possibilità per i lavoratori di ottenere un certificato medico telefonicamente, con l'obiettivo di ridurre i giorni di assenza per malattia.
Licenziamenti facilitati e tensioni nella coalizione
Il governo intende inoltre facilitare il licenziamento dei dipendenti con retribuzioni più elevate, una mossa volta ad attrarre start-up in settori ad alto reddito come quello delle biotecnologie. Una fonte interna al governo ha rivelato a FT che i tagli fiscali sono meno ambiziosi di quanto inizialmente previsto, ma ha descritto un "clima di lavoro nettamente migliorato" all'interno della coalizione rispetto all'inizio dell'anno. Al centro di quella disputa c'era la promessa di sgravi fiscali per le famiglie a reddito medio-basso. Merz era allora giunto vicino a un accordo con il vicecancelliere e co-leader dell'SPD Lars Klingbeil su un compromesso che prevedeva sgravi fiscali fino a 27 miliardi di euro. Ma esponenti di spicco della CDU si erano opposti al finanziamento delle misure attraverso un aumento delle imposte sui redditi più elevati, temendo una reazione negativa da parte dei titolari di aziende a conduzione familiare che costituiscono il Mittelstand tedesco.
Le prossime elezioni in Germania
A settembre si terranno importanti elezioni regionali negli Stati dell'ex Germania Est, dove l'AfD potrebbe conquistare per la prima volta la guida di un Land. Sarebbe un evento senza precedenti nella Germania del dopoguerra e metterebbe ulteriormente in evidenza il basso livello di consenso del cancelliere Merz. "Stiamo facendo tutto il possibile per superare le debolezze strutturali del nostro Paese sul fronte della crescita economica", ha dichiarato Merz, ammettendo che "siamo sotto pressione da molti fronti". Per anni l'industria tedesca orientata all'export è stata il motore del successo economico del Paese, ma oggi risente dell'aumento dei costi dell'energia e del lavoro. A ciò si sono aggiunti la crescente concorrenza cinese e la politica commerciale aggressiva del presidente statunitense Donald Trump, con i suoi continui dazi. In una misura interpretata come rivolta soprattutto nei confronti della Cina, la coalizione ha annunciato che il governo spingerà a livello dell'Unione europea per misure più severe contro la "concorrenza sleale" e per regole più rigide sugli investimenti esteri nei "settori strategici e nelle infrastrutture critiche".
Secondo Marion Muehlberger, economista senior di Deutsche Bank, l'annuncio rappresenta "uno dei più importanti pacchetti di riforme degli ultimi decenni" e dimostra la capacità del governo di raggiungere un accordo su riforme strutturali rilevanti. A suo giudizio, il piano "dovrebbe rafforzare la fiducia e conferma la nostra previsione di una ripresa della crescita nella seconda metà dell'anno". Più prudente Holger Schmieding, economista di Berenberg, secondo cui "nessuna delle numerose riforme sarà rivoluzionaria presa singolarmente". "Tuttavia, insieme alla grande riforma delle pensioni già approvata dal governo dieci giorni fa, questo accordo può davvero fare la differenza. Se attuato, la Germania potrà tornare a essere un luogo più attrattivo per gli investimenti e la creazione di posti di lavoro". Più critico Marcel Fratzscher, presidente dell'istituto economico DIW, che al quotidiano Rheinische Post ha dichiarato che le misure non rappresentano "un grande successo, ma piuttosto un pacchetto dal valore simbolico".