AGI - "Quest'anno il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana, coincide con la mobilitazione di 30.000 imprese balneari". Lo ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sib Fipe aderente a Confcommercio.
Tale mobilitazione, spiega, "consiste in una serie di iniziative sindacali su tutti i litorali, a partire da attivita' di comunicazione e di corretta informazione sul nostro lavoro e, soprattutto, sul ruolo che ricopriamo, frutto di esperienze e professionalita' da oltre 2 secoli".
L'atto di accusa al Governo e il rischio per le piccole aziende
"Il Governo non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana e superi lo stato di caos burocratico in cui versa il comparto. Non sono state, neanche, introdotte modalità di gare antimonopolio, a salvaguardia delle micro e piccole aziende, oltre che per un esercizio ordinato delle funzioni amministrative" aggiunge spiegando che "ci auguriamo che, quanto prima, il Governo e il Parlamento facciano il loro dovere nei confronti di decine di migliaia di famiglie di onesti imprenditori che rischiano di perdere il lavoro e le aziende - ha continuato il presidente del Sindacato Italiano Balneari - mentre il Paese di dover rinunciare, per sempre, ad un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo".
Il turismo balneare vola ma il comparto resta nel caos
"Tutti gli Istituti di ricerca hanno verificato che, anche quest'anno, il mare costituisce la destinazione preferita di italiani e stranieri, tanto che in Italia la vacanza e', da sempre, sinonimo di mare. E questo grazie ai molteplici servizi creati dagli imprenditori balneari, i quali hanno avuto l'unico torto di credere nelle leggi dello Stato che garantivano la continuita' aziendale - ha concluso Capacchione".