AGI - Il fondo speculativo americano Pershing Square ha annunciato di aver presentato un'offerta per l'acquisizione di Universal Music Group tramite fusione. La società guidata da Bill Ackman ritiene che il colosso musicale sia sottovalutato dai mercati azionari.
Pershing Square ha dichiarato che l'offerta agli azionisti di Universal include 9,4 miliardi di euro (10,9 miliardi di dollari) in contanti più azioni della nuova entità, che vanterebbe un catalogo di artisti di punta come Taylor Swift e Lady Gaga.
Dettagli dell'offerta
Il fondo statunitense Pershing Square Capital ha annunciato di aver presentato un'offerta per l'acquisizione di Universal Music Group, con un'operazione che valuta la società circa 60 miliardi di dollari. L'investitore Bill Ackman tenta così di accaparrarsi la più grande etichetta discografica al mondo, che detiene i diritti di artisti attualmente sulla cresta dell'onda negli Usa come Bad Bunny e Taylor Swift e leggende immortali come i Beatles e Bob Dylan. L'offerta, se approvata, si concluderebbe entro la fine dell'anno e prevederebbe la fusione di Universal con Pershing Square Sparc Holdings, una società veicolo creata appositamente per le acquisizioni. Al momento il mercato sembra approvare, con le azioni della Universal che guadagnano oltre il 10% sul listino di Amsterdam.
Il profilo di Bill Ackman
Ackman, 59 anni, newyorkese, con il suo fondo speculativo si è guadagnato l'etichetta di investitore attivista, capace di cambiare le carte in tavola nei consigli di amministrazione di grandi aziende. Nel 2004 ha fondato Pershing Square, società di investimento con 30 miliardi di dollari di asset in gestione. Il fondo investe principalmente in un portafoglio concentrato di aziende di alta qualità, in grado di generare flussi di cassa consistenti e con una crescita duratura.
Le motivazioni di Ackman
Se l'acquisto della Universal andasse in porto, annota il Wall Street Journal, la nuova azienda avrebbe sede in Nevada e sposterebbe la quotazione delle proprie azioni da Amsterdam a Wall Street. "Il prezzo delle azioni" della Universal Music Group "è rimasto stagnante a causa di una serie di problemi non correlati all'andamento del suo business musicale e, soprattutto, tutti risolvibili con questa transazione", spiega Ackman.
Gli artisti di Universal
Universal annovera tra i suoi artisti alcuni dei nomi di più grande successo del panorama musicale globale, tra cui Kendrick Lamar, Elton John, Coldplay e Billie Eilish. Si tratta di una delle tre principali case discografiche, insieme a Warner Music Group e Sony Music Entertainment, detiene una quota di mercato superiore al 30% nel settore globale della musica registrata. Tra i principali azionisti di Universal figurano il miliardario francese Vincent Bolloré, Vivendi SE e la cinese Tencent. Insieme, controllano una quota sostanziale dei diritti di voto nella società.
Dettagli della proposta e valutazione
La proposta di Pershing Square prevede che qualsiasi accordo richieda una maggioranza dei due terzi per essere approvato. La proposta di Ackman, suddivisa tra contanti e azioni, si basa su diverse ipotesi riguardanti la futura società. A 30,40 euro per azione, equivalenti a 35,15 dollari, l'attuale capitale azionario in circolazione avrebbe un valore superiore a 63 miliardi di dollari.
Strategia finanziaria e valore futuro
Il fondo ha stimato che l'accordo consentirà alla nuova società di estinguere il 17% delle proprie azioni, lasciando un patrimonio netto di circa 58 miliardi di dollari dopo il pagamento della componente in contanti. La cifra presuppone che il valore delle azioni della nuova società sarà sostanzialmente superiore a quello della società esistente. Pershing Square sostiene ciò è possibile perché tra le prime mosse la nuova società si indebiterà per 5,4 miliardi di euro e venderà la propria partecipazione in Spotify per 1,5 miliardi di euro.
Stima del prezzo delle azioni e opzioni
Il prezzo delle azioni, ricorda il Wsj, inoltre viene stimato sulla base delle previsioni di utili futuri. Gli attuali azionisti potranno richiedere di ricevere tutte le azioni o tutto il denaro. Se un numero sufficiente di azionisti optasse solo per le azioni, coloro che riceverebbero tutto il denaro riceverebbero 22 euro per azione.