AGI - Il governo vara un provvedimento per il taglio temporaneo del costo dei carburanti vista la salita dei prezzi seguita alla guerra in corso da quasi tre settimane in Medio Oriente. Il Consiglio dei ministri ha approvato un taglio di 25 centesimi al litro del prezzo del carburante alla pompa. Secondo quanto riferito da fonti di governo, la misura inizialmente dovrebbe durare 20 giorni. Il governo intenderebbe monitorare l'andamento del conflitto che vede Stati Uniti e Israele contro l'Iran e coinvolge buona parte dei Paesi del Golfo Persico, con il blocco dello Stretto di Hormuz, dal quale transita circa il 20% del petrolio globale.
Il decreto, viene riferito, di fatto assorbe e amplia la misura ipotizzata in un primo momento per erogare buoni benzina tramite la social card 'Dedicata a te'. Il testo varato dal Cdm, a quanto filtra, dispone inoltre il potenziamento di Mr Prezzi, istituto fortemente voluto dal Mimit, con controlli anti speculazione su prezzi dei carburanti. E poi contiene un credito d'imposta al 28% sugli acquisti di gasolio in favore degli autotrasportatori e i pescatori.
"Siamo intervenuti in Consiglio dei ministri con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento", spiega la premier Gioria Meloni parlando al Tg1.
"Siamo intervenuti - aggiunge - con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi".
Il decreto, aggiunge il vice premier Matteo Salvini, "prevede un sostanzioso taglio delle accise, già dalle prossime ore si trasformerà in riduzione del prezzo di diesel e benzina. Dalle prossime ore gli italiani pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli". Oggi il leader della Lega ha incontrato a Milano le principali compagnie petrolifere, una riunione che si ripeterà con cadenza settimanale.
L'altro vice premier Antonio Tajani sottolinea: Abbiamo deciso di dare una risposta concreta ai cittadini di fronte all'aumento del costo dell'energia, a causa della guerra".
Diversa la valutazione da parte delle opposizioni. "Siamo stati i primi a chiedere al governo di restituire ai cittadini l'extragettito Iva" invece oggi si "interviene solo per 20 giorni, guarda caso con un voto referendario in mezzo" e se la misura varata oggi dal Cdm terminera' dopo 20 giorni significa che "è un decreto elettorale", incalza la segretaria Pd Elly Schlein.
Il taglio delle accise per 25 centesimi di euro, considerata anche l'Iva, stima il Codacons, si traduce in un calo del prezzo alla pompa pari -0,305 euro al litro, con un risparmio da 15,2 euro su un pieno da 50 litri.
La premier intanto lavora anche sui dossier in vista del Consiglio Ue al via domani. Una lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa è stata inviata per chiedere, tra l'altro, di anticipare a maggio la revisione dell'Ets 1 e di estendere le quote gratuite oltre il 2034.
La missiva è stata scritta insieme ai leader di Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia. Si chiede "una revisione approfondita dell'Ets volta a mitigare il suo impatto sui prezzi dell'energia elettrica e a ridurre il rischio di volatilita' dei prezzi del carbonio, compresa un'estensione delle quote gratuite dell'Ue nell'ambito dell'Ets 1 oltre il 2034". E di "rendere graduale l'eliminazione delle quote gratuite a partire dal 2028 per evitare di gravare eccessivamente sull'industria durante questo periodo di transizione".