AGI - A Borse chiuse, stasera sera, arriverà la nuova 'pagella' di Fitch per l'Italia. L'agenzia internazionale di rating si esprimerà anche sulla Spagna, mentre Moody's dirà la sua sulla Germania. Per quanto riguarda il nostro Paese, l'attuale rating di Fitch si attesta a 'BBB+' con outlook stabile e secondo gli analisti, non sono attese revisioni dopo la 'promozione' del settembre scorso.
Il Belpaese, lo scorso autunno, si è visto premiato con il rating innalzato da BBB a BBB+ con outlook stabile. Si è trattato del primo upgrade firmato dall'agenzia americana dal 2021 cui è seguito a gennaio da quello di S&P Global Ratings la quale ha confermato il rating ma ha riconosciuto più fiducia al Paese, alzando l'outlook da stabile a positivo.
Tornando più indietro, a novembre scorso con una decisione storica, e cioè dopo ben 23 anni, anche Moody's ha promosso il rating sovrano dell'Italia riflettendo una crescente fiducia nelle finanze pubbliche della terza economia dell'eurozona e premiando così la stabilità del governo. L'agenzia americana ha infatti elevato il suo giudizio da Baa3, il livello più basso dell'investment grade, a Baa2, mentre l'outlook del Paese passa da positivo a stabile.
Tornando a Fitch, l'upgrade di settembre scorso è stato il riflesso, come ha spiegato, di "una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell'Italia, sostenuta da un crescente record di prudenza fiscale e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi fiscali a breve e medio termine nell'ambito del nuovo quadro fiscale dell'UE".
Lo scorso autunno Fitch ha previsto inoltre per l'Italia una continua e graduale riduzione del deficit nel 2025-2027, "sostenuta da miglioramenti strutturali sul fronte delle entrate e da un rigoroso controllo della spesa". Le ultime stime dell'Istat - che sono provvisorie - indicano un deficit/Pil per il 2025 al 3,1% anziché sotto tale soglia così come vuole Bruxelles, ma il Governo confida di fare in tempo utile ad uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo.
Rating di Spagna e Germania
Non dovrebbero esserci sorprese nemmeno per la Spagna dopo che a settembre scorso Fitch ha promosso il rating di lungo termine in valuta estera da 'A-' ad 'A' con outlook Stabile, citando le prestazioni economiche superiori alle attese. Punto interrogativo invece per la Germania: a maggio scorso Moody's aveva confermato il rating Aaa con outlook stabile. Nel 2025 il Pil tedesco è cresciuto di appena lo 0,2% e il deficit/Pil, secondo alcune stime, dovrebbe attestarsi chiudersi al 2,7% e nel 2026 innalzarsi però al 3,3%.