Quali prodotti dell'UE sono esenti dai nuovi dazi di Trump
- Container
AGI - Dopo la sentenza dei giudici di Washington che annullano i dazi imposti dal presidente Usa, Donald Trump la scorsa estate, il tycoon ha imposto un dazio temporaneo all'importazione per affrontare problemi fondamentali nei pagamenti internazionali'. L'aliquota applicabile è del 10%, in aggiunta ai dazi NMF esistenti.
Come ha chiarito la Commissione europea attraverso il suo portavoce responsabile per il Commercio Olof Gill, alcune categorie di prodotti restano esentate dal nuovo dazio: aeromobili e parti di aeromobili, prodotti farmaceutici, prodotti energetici. Non vi è infatti alcuna 'sovrapposizione' con i dazi esistenti ai sensi della Sezione 232 (ad esempio su acciaio, automobili, camion, legname)".
Come la Commissione ha chiarito nella sua dichiarazione di domenica 22/02/26, 'l'UE si aspetta che gli Stati Uniti rispettino gli impegni stabiliti nella Dichiarazione Congiunta - così come l'UE rispetta i propri impegni. In particolare, i prodotti dell'UE devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti tariffari oltre il tetto chiaro e onnicomprensivo precedentemente concordato [15%]'. - continua il portavoce - Per quanto riguarda le esportazioni dell'UE verso gli Stati Uniti, nella maggior parte dei casi il dazio NMF è inferiore al 5%".
Tuttavia, per una percentuale limitata delle esportazioni dell'UE verso gli Stati Uniti (7%) il dazio NMF è superiore al 5%. Gli Stati Uniti hanno fornito indicazioni chiare sul fatto che i termini dei loro accordi - come la Dichiarazione Congiunta UEUSA - saranno rispettati; pertanto l'UE continua a impegnarsi con gli Stati Uniti affinché ciò avvenga e per ottenere chiarezza sui passi concreti che garantiranno certezza giuridica e operativa. Inoltre, - spiega ancora Gill - gli Stati Uniti hanno descritto l'attuale situazione come una fase di transizione, della durata massima di 150 giorni. Anche su questo punto, l'UE è in contatto con gli Stati Uniti affinché forniscano quanto prima chiarimenti su eventuali ulteriori misure che intendono adottare. Continuiamo inoltre a negoziare ulteriori esenzioni tariffarie, in linea con il nostro approccio coerente all'attuazione della Dichiarazione Congiunta. La Commissione garantirà sempre la piena tutela degli interessi dell'Unione europea. Le imprese e gli esportatori dell'UE devono poter contare su un trattamento equo, prevedibilità e certezza giuridica. La Commissione continua a consultarsi strettamente con il Parlamento europeo e con gli Stati membri".
Vi è un ampio sostegno alla posizione espressa nella nostra dichiarazione del 22/02. Come ha affermato il Commissario Sefcovic nel suo intervento del 24/02 presso la commissione INTA del Parlamento europeo, l'UE 'deve anche rimanere impegnata nel nostro accordo'. In questo senso, ha sottolineato che è 'imperativo mantenere il processo in movimento nell'attuazione dei nostri impegni nell'ambito della Dichiarazione Congiunta'", ha concluso il portavoce.