AGI - Il Carnevale si conferma anche quest'anno uno dei principali appuntamenti del fuori stagione turistico, con un volume d'affari che supera 1,5 miliardi di euro. A stimarlo è un'indagine CNA condotta tra le imprese associate alla Confederazione coinvolte direttamente e indirettamente nelle attività carnevalesche.
Tra giovedì grasso e il 17 febbraio, circa 2 milioni di visitatori, con una spesa di oltre 500 milioni di euro tra pernottamenti e indotto grazie alla crescente presenza di turisti stranieri che rappresenta oltre la metà degli arrivi in molte località. Con un movimento economico di oltre 200 milioni di euro, Venezia rimane la meta principale del periodo carnevalesco. A seguire Viareggio che "vale" circa 80 milioni di euro ma con il primato della sfilata dei carri che quest'anno ha segnato presenze record.
Il carnevale come volano economico e l'omaggio agli artigiani
"Il Carnevale si conferma un notevole volano economico per molte località", ha commentato il Presidente CNA Dario Costantini presente a Viareggio per rendere omaggio agli artigiani che realizzano i carri protagonisti della sfilata.
Il mercato delle maschere e dei travestimenti
Nel business del Carnevale le maschere restano protagoniste assolute: dai classici della tradizione ai costumi dei personaggi dei cartoni animati più amati dai circa 8 milioni di bambini delle scuole dell'infanzia ed elementari, i travestimenti movimentano un mercato che vale complessivamente circa 200 milioni di euro.
Il giro d'affari dei dolci tipici
Ammonta, invece, a circa 800 milioni il giro d'affari dei dolci tipici del Carnevale con un costante aumento negli ultimi anni e in vendita già dalla metà di gennaio. Le chiacchiere, nelle varie denominazioni, sono ormai il dolce della tradizione nazionale del Carnevale, come il panettone e il pandoro a Natale e la colomba per la Pasqua.