AGI - È il designer belga Pieter Mulier, figura chiave del fashion contemporaneo, il nuovo direttore artistico di Versace: lo ha annunciato Prada, il proprietario del marchio italiano. Avrà il difficile compito di rilanciare Versace dopo l'uscita anticipata, a dicembre, del suo direttore artistico Dario Vitale, che era arrivato da Miu Miu nell'aprile 2025 per succedere a Donatella Versace in un momento molto delicato con il definitivo passaggio di proprietà da Capri Holdings al gruppo Prada.
Lo stilista belga assumerà le sue funzioni il 1 luglio 2026 e dovrà presentare ora la sua ultima collezione per Alaïa (da cui pochi giorni fa ha rassegnato le dimissioni) durante la Settimana della Moda di Parigi nel prossimo mese di marzo. Secondo gli esperti, la sua scelta conferma la tendenza del gruppo a voler fare della femminilità potente e sensuale una dichiarazione di stile, proprio come il fondatore Gianni Versace. Peraltro lo stesso Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace e direttore marketing del gruppo Prada ha affermato: "Siamo convinti che Mulier possa davvero liberare tutto il potenziale di Versace e che saprà instaurare un dialogo fruttuoso con la potente eredità della maison".
Molto discreto al punto che finora è rimasto lontano dai riflettori, Mulier si è affermato negli ultimi anni come uno degli stilisti più rispettati della sua generazione. Nato a Ostenda e con gli studi di architettura all'Institut Supérieur Saint-Luc di Bruxelles, è stato scoperto all'inizio degli anni 2000 dallo stilista Raf Simons, suo connazionale, diventando presto il suo braccio destro. Approda così da Jil Sander, poi da Dior nel 2012, prima di accompagnarlo a New York da Calvin Klein nel 2016. Ora tornerà a lavorare con lui all'interno del gruppo Prada, dove Simons è co-direttore creativo del marchio di punta insieme a Miuccia Prada.
L'ascesa di Mulier e il successo con Alaïa
Poi nel 2021 Mulier è stato nominato alla guida della maison Alaïa, diventando il primo direttore artistico del marchio dalla morte del suo fondatore, Azzedine Alaïa, nel 2017. In cinque anni, il belga - premiato a novembre con il premio internazionale come designer dell'anno ai CFDA Awards di New York - è riuscito a proiettare il marchio a livello internazionale, ottenendo ottime recensioni e successo commerciale. Versace, casa fondata nel 1978 dallo stilista Gianni Versace e da suo fratello Santo, rimane un'icona della moda italiana, con collezioni lussuose e sensuali. Ma il marchio si è indebolito nei sette anni 'vissuti' all'interno del gruppo statunitense Capri Holdings (che possiede marchi Michael Kors e Jimmy Choo). Poi l'anno scorso Prada ha concluso la sua acquisizione per 1,25 miliardi di euro, formando così un nuovo gigante italiano della moda.