AGI - Imprenditrice foggiana under 40, con un legame così forte con le sue origini da creare una piattaforma pensata esclusivamente per il mondo professionale del Mezzogiorno. 'Lavoro al Sud', nato nel giugno 2025, in due settimane e mezzo dal lancio contava già 10.000 utenti.
"L'idea scaturisce dal voler invertire la logica secondo cui chi è meridionale deve per forza trasferirsi e dal frutto della mia esperienza lavorativa - spiega all'AGI la fondatrice Floridiana Ventrella - perché da quando sono tornata nella mia città, non volevo più essere una lavoratrice dipendente e fare ciò che ho sempre desiderato: fornire una consulenza di carriera a potenziali candidati che dovevano migliorare i loro strumenti comunicativi. Mi sono resa conto che mancava non solo l'accesso alla giusta opportunità in base alla propria capacità comunicativa, ma anche un luogo in cui i meridionali potessero sentirsi a loro agio, vedere e vivere un luogo, seppur digitale, dove c'è tutto il Sud: aziende, potenziali candidati del Mezzogiorno o anche chi dal Nord spera di trasferirsi".
La missione di "Lavoro al Sud"
Non solo gli utenti stanno riconoscendo l'originalità dell'iniziativa, infatti "a un mese dal lancio, 'Lavoro al Sud' è stata selezionata da Regione Puglia tra le 40 aziende più innovative. Siamo stati invitati a un evento regionale, dove - aggiunge - si favoriva il 'matching' tra nuove aziende, startup e investitori. La sua missione più grande è quella di avere un impatto sociale, culturale e lavorativo all'interno del Meridione e ricavarsi uno spazio in Italia".
Come funziona la piattaforma e la ricerca di lavoro
"Quando un nuovo utente entra per la prima volta gli sarà chiesto di lasciare la sua mail per poter iniziare a navigare. Poi nella sezione dedicata al lavoro potrà inserire, con dei semplici filtri, le sue preferenze. Gli annunci - prosegue - sono il frutto del lavoro di alcuni nostri collaboratori chiamati 'scouter' che cercano online offerte che abbiano i requisiti fondamentali per poter essere considerate tali; inoltre se ci sono posizioni aperte ci vengono segnalate dalle stesse aziende. Se tali società fanno già parte del nostro network, pertanto verificate, vengono contrassegnate con una stellina".
Formazione e talenti
Del sito fanno parte anche altre sezioni. "Per esempio quella dedicata alla formazione dove si possono trovare corsi, master, workshop, academy che sono presenti nelle regioni meridionali oppure fruibili da remoto. Poi - osserva ancora - c'è la pagina dedicata alle aziende che compongono l'ecosistema di 'Lavoro al Sud' che aprono le loro porte virtuali per farsi conoscere da potenziali candidati. E ancora una sezione dedicata alle consulenze, infine un'altra che si chiama 'Tornati': una docuserie basata sulle storie di chi è rientrato al Sud per vivere e lavorare. Strumento, a disposizione delle società, finalizzato all'attrazione del talento".
Il contributo principale a "Lavoro al Sud" lo forniscono i social media. "Si arricchisce proprio in termini valoriali, sociali, attraverso la divulgazione su Instagram, LinkedIn, TikTok e Telegram. Canali in cui pubblichiamo pillole, curiosità, consigli e annunci lavorativi. Teniamo molto a questo tipo di comunicazione - evidenzia - perché ovviamente il nostro target di riferimento è chi presenzia i social". Per riassumere lo spirito della piattaforma "occorre smettere di pensare che debba cambiare qualcosa. Questo - conclude - è un atteggiamento sbagliato. Dobbiamo essere noi a metterci in discussione perché la nostra terra non può permettersi il lusso di aspettare".