AGI - I genitori lavoratori dipendenti potranno usufruire del congedo parentale fino ai 14 anni di età del figlio. Lo comunica l'Inps ricordando che la legge di bilancio 2026 modifica il Testo Unico su maternità e paternità aumentando l'arco temporale di fruizione del congedo parentale. I genitori, quindi, possono avvalersi del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio, a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre e dalla data di nascita per il padre.
I genitori adottanti o affidatari possono fruirne entro i 14 anni dall'ingresso in famiglia del minore, ma non oltre il raggiungimento della maggiore età.Le domande di indennità di congedo parentale devono essere presentate telematicamente dai genitori lavoratori dipendenti.
Come funziona
Secondo quanto si legge sul sito dell'Inps, il congedo parentale spetta ai genitori, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 14 anni di vita del bambino per un periodo complessivo, tra i due genitori, non superiore a dieci mesi, elevabili a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo, continuativo o frazionato, di almeno tre mesi. I periodi di congedo parentale possono essere fruiti dai genitori anche contemporaneamente.
Nell'ambito dei suddetti limiti complessivi, il diritto di astenersi dal lavoro spetta:
- alla madre lavoratrice dipendente per un periodo - continuativo o frazionato - di massimo sei mesi;
- al padre lavoratore dipendente per un periodo - continuativo o frazionato - di massimo sei mesi, che possono diventare sette in caso di astensione dal lavoro per un periodo di almeno tre mesi;
- al padre lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a partire dal giorno successivo al parto) e anche se la stessa non lavora;
- al genitore solo (padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato di massimo 11 mesi. L’articolo 32, comma 1, lettera c), del d.lgs. 151/2001 precisa che per genitore solo deve intendersi anche il genitore nei confronti del quale sia stato disposto, ai sensi dell’articolo 337-quater del Codice civile, l’affidamento esclusivo del figlio
Chi non ne ha diritto
La modifica riguarda i genitori lavoratori dipendenti. Per i lavoratori iscritti alla gestione separata resta il limite temporale dei 12 anni per i figli, mentre per i lavoratori autonomi il limite è di un 1 anno.
Procedura di domanda aggiornata
Il messaggio INPS precisa che dall’8 gennaio 2026 è disponibile sul sito dell’Istituto la versione aggiornata della procedura “Domande di maternità e paternità”, da utilizzare per presentare richieste di congedo parentale secondo i nuovi termini.
Chi non ha potuto inoltrare la domanda tra il 1° gennaio e la data di aggiornamento del sistema potrà farlo retroattivamente.