AGI - A Las Vegas, la prima settimana dell’anno coincide da sempre con il CES: quattro giorni in cui la tecnologia di consumo diventa una sintesi rapida di filiere industriali, investimenti e strategie di prodotto. Il Consumer Electronics Show 2026 apre dal 6 al 9 gennaio, con i Media Days domenica 4 e lunedì 5 gennaio dedicati a conferenze stampa e anteprime.
La Consumer Technology Association (CTA), che organizza l’evento, descrive un CES su scala cittadina: 13 location, oltre 240mila metri quadrati di area espositiva netta, migliaia di espositori e oltre 3.600 candidature agli Innovation Awards. Sul fronte conferenze, la CTA parla di oltre 400 sessioni e più di 1.300 speaker, numeri che fotografano una fiera pensata anche come piattaforma di agenda pubblica. Nel 2025 l’evento ha registrato 142.465 partecipanti secondo i dati auditati. In fiera, il denominatore comune sarà l’IA: inserita in PC, TV, elettrodomestici, auto, smart home e wearable. La differenza, nei prodotti reali, la faranno funzioni misurabili su tempi, autonomia, assistenza e integrazione tra dispositivi.
Your favorite CES 2026 hosts @ijustine and @briantong are back to guide you through the must-see areas worth adding to your CES 2026 agenda. Don’t miss a single standout moment at the most powerful tech event in the world.
— CES (@CES) December 8, 2025
Start planning now with the CES 2026 schedule — now… pic.twitter.com/FRMqdn9fpU
Le tecnologie più attese e l'IA dappertutto
Sul fronte prodotti, il blocco più denso resta quello di PC e laptop, perché è qui che convergono chip, autonomia e AI “on-device”. Intel arriva al CES con un messaggio esplicito: la “global launch” dei Core Ultra Series 3 (Panther Lake) è agganciata ai giorni di Las Vegas e diventa la base su cui i partner PC costruiscono le linee 2026. AMD usa il keynote per spingere la propria visione di soluzioni AI “dal cloud al device”, con attenzione a PC e piattaforme che cercano efficienza e capacità locali. Qualcomm, posizionando la famiglia Snapdragon X, resta nel perimetro dei portatili centrati su autonomia e integrazione, con la narrativa delle funzioni AI sempre più distribuite sul device. La verifica, nei giorni di fiera e nelle settimane successive, sarà su prestazioni reali, autonomia e prezzo finale.
Smart home. Smarter living.
— Qualcomm (@Qualcomm) December 19, 2025
With Qualcomm #Dragonwing, your devices work together seamlessly, powered by #AI, low-power compute, and always-on connectivity, enabling smarter, more connected living.
Discover more at #CES2026: https://t.co/14nE7eghNh pic.twitter.com/DXrm8znbuP
“Il divario tra l’hype sull’intelligenza artificiale e le reali aspettative dei consumatori aumenterà al CES 2026”, prevede Thomas Husson, analista principale di Forrester. Perché “se software e modelli di IA evolvono alla velocità della luce, energia e hardware evolvono alla velocità della fisica”. Ma non è l’unico a pensarla così. “Non c’è dubbio che una parte di tutto questo sarà ‘AI washing’”, con il suo corollario di promesse di marketing false o gonfiate, ritiene Avi Greengart, analista di Techsponential. “Ma vedremo anche funzioni davvero utili, rese possibili dai progressi dell’apprendimento automatico (machine learning), che portano nuove capacità a un’ampia gamma di prodotti, dai telefoni ai televisori, passando per la salute digitale e l’automotive”, aggiunge.
Gadget, robotica, automotive
Sulle TV e sul living, il CES continuerà a essere un campionato di pannelli e software. Samsung apre i Media Days con The First Look, impostato ufficialmente su nuove esperienze AI e sulla visione della divisione Device eXperience. LG porta la propria cornice “Affectionate Intelligence”, con una presentazione che la stessa azienda collega a spazi e soluzioni AI applicate a casa e intrattenimento. In parallelo, le preview di settore indicano una battaglia ancora più accesa su tecnologie display e su elaborazione dell’immagine, con una crescente spinta a funzioni AI nei televisori e nei servizi collegati.
La smart home dovrebbe muoversi su due direttrici concrete: sicurezza e automazioni. Telecamere, sensori e serrature restano il territorio dove si misurano davvero interoperabilità e affidabilità, mentre l’AI viene proposta come strumento per ridurre falsi allarmi e rendere più “intelligenti” le routine domestiche. La robotica domestica continua a crescere, con robot aspirapolvere più sofisticati e demo sempre più orientate a riconoscimento degli oggetti e gestione degli ostacoli; le anticipazioni di settore mettono questa categoria tra le più attese della settimana.
Su robotica e industria, il CES 2026 consolida una presenza più visibile di aziende che parlano di macchine e infrastrutture oltre il perimetro consumer. La CTA colloca sul palco profili industriali come Siemens e Caterpillar, e questo sposta l’attenzione su automazione, digitalizzazione e sistemi complessi. Sulla mobilità, il CES continua a essere un luogo di “in-car tech” e piattaforme: software in abitacolo, sensori, display, assistenza alla guida, con l’AI che entra anche qui come interfaccia e come motore di personalizzazione.
Secondo anticipazioni di settore, Mercedes-Benz e BMW, con soluzioni in cui rientra anche Bosch, mostreranno sistemi di “AI Cockpit” che leggono segnali fisici del guidatore: se rilevano stress, l’auto può intervenire con funzioni di comfort (massaggi, luci ambientali) e persino suggerire percorsi più tranquilli. Hyundai Mobis, con Zeiss, mostrerà invece un parabrezza trasparente che diventa un grande display: informazioni proiettate sul vetro senza coprire la visuale.
Nvidia e il punto sull'IA
Ma in questa edizione gli occhi sono puntati anche sulla nuova generazione di schede video NVIDIA RTX 50. Dopo la presentazione della RTX 5090, a Las Vegas ci si aspetta che NVIDIA usi il palco anche per chiarire posizionamento e roadmap della serie consumer, tra disponibilità, listini e mosse dei partner. I produttori stanno preparando versioni “top” con una capacità maggiore di raffreddamento. Il punto critico è il prezzo. NVIDIA guadagna soprattutto con i chip per i data center e questo può pesare su disponibilità e listini consumer. Il rischio è che il gaming di fascia alta, soprattutto per pc, diventi ancora più costoso e sempre meno “di massa”.
Anche per questo il momento più atteso è, senza dubbio, l’NVIDIA Live con Jensen Huang : l’azienda ha fissato l’evento per lunedì 5 gennaio al Fontainebleau, con una presentazione esplicitamente dedicata a “what’s next in AI”. Poche ore dopo tocca a Lisa Su: AMD ha pubblicato dettagli e orario del keynote, lunedì 5 gennaio al Venetian (Palazzo Ballroom), con una scaletta centrata sulla visione AMD per le soluzioni AI “dal cloud all’edge e ai device”. Il giorno successivo, martedì 6 gennaio, Siemens porta sul palco Roland Busch dopo lo “State of the Industry” CTA ulteriore segnale di un CES che intreccia consumo e industria.
The countdown is on! In just ONE WEEK Dr. Lisa Su, Chair and CEO of @AMD, will take the CES 2026 keynote stage — unveiling the future of AI from cloud to enterprise, edge to devices.
— CES (@CES) December 29, 2025
Don't watch from the sidelines. Be there when innovators show up. https://t.co/ppHq1UIykP pic.twitter.com/Z9E3YUFNeK
Il CES 2026 incorpora anche una componente di policy più strutturata rispetto al passato, con una presenza annunciata di figure governative e regolatorie statunitensi e con programmi dedicati come l’Innovation Policy Summit e il Leaders in Technology Program. La CTA segnala la partecipazione di oltre 200 tra funzionari e staff di livello internazionale, federale, statale e locale, e mette in agenda conversazioni con vertici di autorità come FTC e FCC, dentro un contesto in cui regole, concorrenza, infrastrutture e filiere sono parte della discussione sullo sviluppo dell’AI e dei dispositivi connessi.
Sullo sfondo resta la natura ibrida del CES: business e cultura pop si toccano spesso, con una presenza di ospiti “ambassador” che vengono usati per portare pubblico e attenzione su categorie come salute e creatività. Nel programma 2026 la CTA segnala, tra gli altri, Alexis Ohanian, Serena Williams e will.i.am, dentro sessioni e momenti sponsorizzati che parlano di biowearables, creatività e applicazioni AI.
La spedizione italiana
In questo quadro entra l’Italia, presente in modo strutturato a Eureka Park, l’area del CES dedicata alle startup e alle collettive nazionali. Secondo i materiali del Padiglione Italia, ICE porta a Las Vegas una delegazione ampia e riconoscibile: 51 startup, arrivate da 13 regioni, raccolte in una collettiva su circa 700 metri quadrati. L’elenco mette insieme profili molto diversi: dalla robotica e sicurezza fisica come Agade (esoscheletri) e D-Air Lab (airbag indossabili), a soluzioni digitali e AI come Lookalike e TrueScreen, fino ad audio e piattaforme come Volumio, wearable e sport-tech come Uptivo, e progetti su realtà estesa e 3D come Hevolus e NextRender.
La presenza italiana però si gioca anche fuori dallo stand. Il programma collegato al Padiglione Italia prevede un’Arena Italia con sessioni e pitch durante la settimana, e la chiusura il 9 gennaio con l’Italian Startup Carousel: formato ad alto ritmo, un minuto a testa per tutte le 51 startup davanti a investitori e partner, con un talk finale curato da WeMakeFuture. Nell’organizzazione e nella preparazione pesa anche il lavoro di Area Science Park, coinvolto nel supporto alle startup su pitch e approccio a investitori e media.
Quanto c’è di Cina a Las Vegas?
Se ci saranno i giganti come Lenovo, Hisense e TCL, molti produttori cinesi saranno assenti a causa della guerra commerciale con gli Stati Uniti. “La presenza dei venditori cinesi è nettamente più ridotta rispetto alle amministrazioni precedenti”, osserva Greengart, a un anno dal ritorno di Donald Trump al potere.
Watch your step! The TrackPoints are headed to Las Vegas for the biggest Lenovo Tech World ever!
— Lenovo (@Lenovo) December 18, 2025
Don't miss #LenovoTechWorld at Sphere during #CES2026 on Jan 6.
Learn more & tune in: https://t.co/YnhTuIOCdu pic.twitter.com/rCO5WEuW36
“È in gran parte colpa della geopolitica.” L’industria elettronica deve ora fare i conti con cambiamenti frequenti e imprevedibili sui dazi americani. È stata “una vera difficoltà in settori in cui il presidente degli Stati Uniti ha modificato o imposto dazi più di 100 volte dal suo insediamento”, spiega Gary Shapiro, presidente della Consumer Technology Association (CTA), che organizza il CES. “I dirigenti con cui parlo probabilmente passano più tempo su questioni legali e regolatorie che sull’innovazione.”
Nonostante tutto, il CES resta un luogo imprescindibile per chiudere accordi. “Non è necessariamente lì che si trova la prossima grande rivoluzione”, conclude Greengart. “Ma è al CES che si ha una visione chiara delle tendenze e dei settori su cui l’industria sta investendo”.