L'Acea impugna la norma sugli extraprofitti: "Elementi di illegittimità anche costituzionale"  

L'Acea impugna la norma sugli extraprofitti: "Elementi di illegittimità anche costituzionale"  

Il gruppo, che ha versato 28,5 milioni di contributo straordinario contro il caro bollette, sostiene che "una parte significativa della base imponibile non è riconducibile agli extraprofitti"

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Acea

AGI - In merito al "contributo straordinario contro il caro bollette", istituito dal legislatore per l'anno 2022 a carico delle imprese operanti nel settore energetico, il Gruppo Acea fa sapere di aver determinato in 28,5 milioni di euro l'ammontare complessivo del contributo e di aver provveduto al versamento dell'importo dovuto secondo le modalità e le tempistiche previste dalla normativa.

Tuttavia Acea precisa che "una parte significativa della base imponibile identificata per le società del Gruppo non è riconducibile agli extraprofitti" che il legislatore intende tassare, bensì a "operazioni straordinarie". In considerazione di ciò, la società ha avviato le azioni necessarie per impugnare la norma ravvisandone elementi di illegittimità, anche costituzionale.