Morning bell: continua il rimbalzo in attesa delle trimestrali

Morning bell: continua il rimbalzo in attesa delle trimestrali

Le Borse sono destinate a registrare la peggiore prima metà dell'anno dal 1970 questa settimana, anche se l'avvio è promettente

Morning bell Cosa si aspettano i mercati

© TIMOTHY A. CLARY / AFP 
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AGI - I mercati azionari rimbalzano, i rendimenti dell'obbligazionario scendono e i prezzi del petrolio arretrano per paura della recessione. Le Borse sono destinate a registrare la peggiore prima metà dell'anno dal 1970 questa settimana, anche se l'avvio è promettente e gli esperti non escludono un forte rimbalzo nei prossimi sette giorni. L'S&P 500 è salito di oltre il 6,4% la scorsa settimana, e gli analisti di JPMorgan si aspettano un salto ancora più grande in questa ottava. In ogni modo dovrebbe trattarsi di un rimbalzo di breve durata, in attesa, a partire dalla metà luglio, di una stagione di trimestrali zoppiccanti.

In Asia i listini sono in rialzo, i future a Wall Street avanzano e quelli in Europa sono in lieve calo, in attesa dei chiarimenti sullo scudo anti-spread. "La prossima settimana - osserva Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte - per le Borse è possibile un buon rimbalzo, che potrebbe portare la seconda parte del mese a coprire le perdite della prima parte".

Il motivo? "C'è parecchia liquidità in arrivo. Intanto quella dei flussi di ribilanciamento dei grandi fondi. Erano attesi per la seconda metà di giugno e stanno arrivando. Fondi pensione Usa e fondi sovrani stanno aumentando gli acquisti per ribilanciare I loro portafogli a fine trimestre.

Un flusso stimato in circa 250 miliardi di dollari. E poi le aziende Usa dovranno accelerare i buyback perchè dalla metà di luglio inizierà il 'black out period' e dovranno smettere i riacquisti prima delle trimestrali che arriveranno dalla seconda parte di luglio in poi. Inoltre da oggi le grandi banche Usa annunceranno l'entità dei loro buyback, dopo aver superato gli stress test sul bilancio da parte della Fed. Insomma, per l'azionario si prospetta un fine mese favorevole, soprattutto negli Stati Uniti".

"Tuttavia - aggiunge Cesarano - questo sarà solo un rimbalzo. Più in generale nel secondo semestre le Borse potrebbero mediamente restare sotto pressione ma in un contesto diverso rispetto al primo trimestre. Nella prima parte dell'anno le Borse scendevano con tassi e materie prime in rialzo e il dollaro forte, nel secondo semestre si prevedono invece Borse e tassi giù, materie prime mediamente giù e dollaro debole".